22 Aprile 2026

8 settembre 1943 a Velletri: la prima bomba caduta a sud della città

Nella mattinata di oggi, a distanza di 81 anni da quella tragica giornata, la comunità di Velletri ha commemorato le vittime di quell’8 settembre, dalla Cerimonia religiosa a quella civile


di Luigi Alerti


Velletri (Rm) – L’8 settembre 1943 è una data che ha segnato profondamente la storia di Velletri, una città che ha vissuto momenti tragici durante la Seconda Guerra Mondiale. Quel giorno, proprio nel momento in cui l’armistizio veniva firmato da Badoglio, Velletri fu colpita da un terribile bombardamento.

Si sono riuniti presso la Cattedrale di San Clemente per la Santa Messa la delegazione del Comune con il Gonfalone della Città, rappresentanti dell’Amministrazione con il Sindaco, Autorità militari ed Associazioni combattentistiche. A ricordo di quel giorno, don Paolo Picca prima di dare inizio alla liturgia ha ricordato con parole di commozione la caduta della prima bomba proprio sulla Cattedrale di San Clemente, e delle successive cadute sulla parte sud di Velletri, distruggendo tutto.

In particolare ha ricordato il terrore di quei velletrani che, grazie a Padre Italo Laracca, si sono potuti rifugiare nella grotta di San Martino. A tutti i presenti alla celebrazione ha rivolto l’appello a mantenere vivo il disdegno per ogni guerra, “così come accade ancora oggi”.

Finita la celebrazione religiosa si sono spostati tutti al Monumento alle Vittime Civili e Caduti, situato nei pressi di Porta Napoletana. 

Qui, oltre all’esposizione del Gonfalone della Città di Velletri, il Sindaco Ascanio Cscella ha deposto una corona di alloro in memoria delle vittime e subito dopo ha pronunciato un breve discorso commemorativo dei caduti di quel giorno e di quelli successivi, portando l’attenzione sulla attualità delle guerre che anche oggi viviamo.

Come la generazione dei nostri antenati ha reagito con coraggio e determinazione nel ricostruire una città migliore di prima, così ci auguriamo che anche gli attuali nostri fratelli che stanno vivendo giorni di orrore, disagi e distruzione, possano – come augura anche il Papa Francesco – trovare il coraggio e la determinazione a risollevarsi in modo degno”

È stato un momento di riflessione e di ricordo, per non dimenticare gli eventi che hanno segnato la storia di Velletri la quale ha vissuto momenti veramente tragici durante la Seconda Guerra Mondiale, da meritare la Medaglia al valore militare.

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