Ieri sera, 31 dicembre, è avvenuto l’arresto per l’ex sindaco di Roma ed ex ministro dell’Agricoltura perchè sconti in carcere la pena residua di alcuni mesi comminata nell’ambito dell’inchiesta “Mondo di mezzo”
di Luigi Alerti
Roma (Rm) – Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma e ministro delle Politiche agricole e forestali, è stato arrestato il 31 dicembre 2024 per violazione degli obblighi di sorveglianza. Alemanno era stato condannato a un anno e dieci mesi di reclusione per traffico di influenze illecite nell’ambito dell’inchiesta “Mondo di Mezzo”. La condanna riguardava lo sblocco dei pagamenti dell’azienda comunale Eur Spa in favore di Salvatore Buzzi e Massimo Carminati.
Alemanno aveva ottenuto la possibilità di scontare la pena attraverso lavori socialmente utili presso la struttura “Solidarietà e Speranza” di suor Paola D’Auria. Tuttavia, secondo i giudici, avrebbe violato ripetutamente le prescrizioni imposte, come il divieto di uscire di casa prima delle 7 del mattino e l’obbligo di rientrare entro le 21. Alemanno avrebbe fornito giustificazioni false per alcuni episodi di violazione.

Gianni Alemanno ha avuto una carriera politica lunga e variegata.
Nato a Bari nel 1958, ha iniziato la sua attività politica nel Movimento Sociale Italiano (MSI) e successivamente in Alleanza Nazionale (AN). È stato deputato della Repubblica Italiana dal 1994 al 2008 e ministro delle Politiche agricole e forestali nei governi Berlusconi II e III11. Nel 2008 è stato eletto sindaco di Roma, carica che ha ricoperto fino al 2013.
Dopo la fine del suo mandato come sindaco, Alemanno ha continuato a essere attivo in politica, fondando il Movimento Nazionale per la Sovranità nel 2017 e, più recentemente, il movimento Indipendenza. Tuttavia, la sua carriera è stata segnata da diverse controversie e procedimenti giudiziari, culminati con l’arresto del 31 dicembre 2024.
Questo arresto rappresenta un duro colpo per Alemanno, che aveva cercato di rilanciarsi politicamente negli ultimi anni. La vicenda ha suscitato clamore e riaperto il dibattito sulla trasparenza e sull’etica nella gestione della cosa pubblica.




