Pugni e minacce per quindici minuti nella zona del Pigneto. Uno dei due ragazzi refertato con 25 giorni di prognosi
di Luigi Alerti
Roma (Rm) – Un episodio di violenza omofoba ha scosso il quartiere Pigneto di Roma la notte di Capodanno. Due ragazzi, Stephano e Matteo, sono stati brutalmente aggrediti da un gruppo di dieci persone mentre tornavano a casa mano nella mano dopo i festeggiamenti. L’attacco, durato circa quindici minuti, ha lasciato Stephano con un trauma cranico, il naso rotto e il volto tumefatto, con una prognosi di 25 giorni.
L’aggressione è stata accompagnata da insulti omofobi e minacce, e i due ragazzi hanno dovuto recarsi al pronto soccorso a piedi, poiché non c’erano ambulanze disponibili. L’episodio è stato denunciato dall’associazione Gaynet, che ha sottolineato come questo tipo di violenza sia il risultato di una mancanza di leggi di uguaglianza e di educazione al rispetto della diversità.

La comunità LGBTQIA+ ha organizzato un presidio di solidarietà per il 4 gennaio vicino alla stazione metro di Malatesta, per chiedere maggiore protezione e diritti per tutti. Stephano ha dichiarato: “Vogliamo che la nostra storia sia da esempio. Tenersi per mano o scambiarsi uno sguardo romantico deve essere un gesto normale per tutti. Vogliamo reagire alla paura, perché con la paura di essere se stessi non si vive“.
Questo tragico evento mette in luce la necessità di un impegno continuo per combattere l’omofobia e promuovere una società più inclusiva e rispettosa.




