“La tragedia delle popolazioni giuliano-dalmate, dopo anni di oblio, finalmente emerge nella coscienza collettiva nazionale grazie a iniziative come la Corsa del Ricordo”
di Redazione
Regione (Rm) – «La tragedia delle popolazioni giuliano-dalmate, dopo anni di oblio, finalmente emerge nella coscienza collettiva nazionale grazie a iniziative come la Corsa del Ricordo, la cui XII edizione è stata presentata oggi in Regione Lazio»: così il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.

«Lo sport è capace di comunicare in maniera straordinaria e si fa veicolo di riscatto e rinascita. Lo ha attestato oggi la presenza del campione olimpico esule Abdon Pamich. Ci avviciniamo al 10 febbraio, Giorno del Ricordo, con la consapevolezza di sostenere al massimo, come Regione, tutte quelle iniziative che possano rendere giustizia alle vittime, in attesa della realizzazione del Museo del Ricordo. Nella convinzione che non dovranno mai più esistere morti di serie A e morti di serie B» conclude il Presidente Rocca.

ll Riscatto della Memoria delle Popolazioni Giuliano-Dalmate: Una Storia di Resilienza e Speranza
Le coste frastagliate dell’Adriatico, con le loro acque cristalline e le isole pittoresche, nascondono una storia di sofferenza e resilienza meno conosciuta ma profondamente significativa. Si tratta della tragedia delle popolazioni giuliano-dalmate durante la Seconda Guerra Mondiale e nel periodo successivo.
Una Storia di Sofferenza
Durante la Seconda Guerra Mondiale, quelle popolazioni furono vittime di atroci violenze e deportazioni. L’occupazione italo-fascista, seguita dal regime comunista jugoslavo, portò con sé anni di oppressione, massacri e sfollamenti forzati. Le famiglie furono separate, i villaggi distrutti e le ferite psicologiche lasciate aperte nelle comunità.

La Diaspora delle Popolazioni
Dopo la guerra, le tensioni politiche e i conflitti territoriali portarono a un massiccio esodo delle popolazioni giuliano-dalmate. Molti furono costretti a lasciare le loro terre ancestrali, trovando rifugio in Italia e in altre parti del mondo. Questo esilio forzato ha creato una diaspora che ha costantemente lottato per mantenere viva la propria identità culturale e le tradizioni.
La Resilienza delle Comunità
Nonostante le avversità, le comunità hanno mostrato una straordinaria resilienza. Hanno lavorato instancabilmente per ricostruire le proprie vite e preservare la propria eredità culturale. Oggi, molte associazioni e organizzazioni promuovono la memoria storica e culturale, e si impegnano a ricordare e onorare le vittime delle atrocità passate.
Il Riconoscimento Storico
Negli anni più recenti, c’è stato un crescente riconoscimento internazionale della tragedia delle popolazioni. Memoriali sono stati eretti, e giornate commemorative sono state istituite per assicurare che le sofferenze patite non siano dimenticate. Questi sforzi sono fondamentali non solo per onorare le vittime, ma anche per garantire che simili tragedie non si ripetano.
La Speranza per il Futuro
Il riscatto della memoria delle popolazioni dalmate in genere è un processo continuo che richiede uno sforzo collettivo. La speranza è che, attraverso la commemorazione e l’educazione, le future generazioni possano imparare dagli errori del passato e costruire un futuro di pace e rispetto reciproco.




