Lavori a singhiozzo e rischio per le celle frigorifere. I commercianti pronti ad opporsi
di Daniele Favale
Velletri (Rm) – Mattinata agitata quella di martedì 10 giugno al Mercato Coperto di Velletri, cuore pulsante del commercio alimentare cittadino. Un luogo che ogni giorno attira centinaia di cittadini in cerca di prodotti freschi, si è trasformato in un teatro di tensione a causa del proseguimento incerto dei lavori di ristrutturazione in corso da settimane.

I lavori, che procedono a fasi alterne e senza un calendario definito, stanno generando malumori crescenti tra i commercianti. Ma a far esplodere la situazione è stata la notizia, comunicata dagli addetti ai lavori nella mattinata di martedì, dell’intenzione di procedere con lo stacco della corrente elettrica per consentire interventi tecnici.
Una decisione che avrebbe messo fuori uso le celle frigorifere, strumenti indispensabili per la conservazione degli alimenti, soprattutto in questo periodo in cui il caldo si fa già sentire con temperature estive. La reazione dei venditori non si è fatta attendere: proteste accese, lamentele e richieste di chiarimenti. Il nervosismo è tangibile. I lavoratori del mercato chiedono maggiore organizzazione e rispetto, denunciando una gestione che definiscono “improvvisata” e “disconnessa dalle reali esigenze di chi lavora sul posto”.
Secondo quanto emerso, nessun preavviso ufficiale sarebbe stato dato in merito allo stacco dell’elettricità, rendendo ancora più difficile una pianificazione alternativa.

Attualmente la situazione sembra in stallo: i lavori sono stati temporaneamente sospesi, ma non si esclude che la corrente venga comunque interrotta nei prossimi giorni, lasciando i commercianti in un clima di incertezza costante. Un mercato che dovrebbe rappresentare un punto di forza per la città, si sta trasformando in un simbolo di cattiva gestione e scarsa comunicazione.
Gli operatori chiedono un incontro urgente con il Comune e una pianificazione più trasparente degli interventi.
Con l’estate ormai alle porte, ogni errore potrebbe costare caro.




