- Un nuovo episodio di violenza ha scosso il pronto soccorso dell’Ospedale San Giovanni Addolorata di Roma, dove nella notte del 2 aprile un paziente in forte stato di agitazione ha aggredito un infermiere, colpendolo con una testata e danneggiando arredi e strutture dell’area d’emergenza
di Mario Dal Monte
Roma 3 aprile 2026 – Secondo la ricostruzione fornita dalla direzione sanitaria, l’uomo era stato stabilizzato con una terapia farmacologica. Una volta calmato, ha però preteso l’emissione di impegnative per l’acquisto di farmaci che non rientrano nelle competenze del pronto soccorso.
Al rifiuto motivato del personale, il paziente ha reagito con violenza, sferrando una testata a un infermiere e devastando parte degli arredi dell’area d’emergenza.

L’operatore sanitario ha riportato una prognosi di 10 giorni.
In un episodio parallelo riportato da fonti di cronaca, un altro paziente è stato fermato e denunciato dalla Polizia dopo aver aggredito un’infermiera sempre al San Giovanni, segno di un clima di crescente tensione nei pronto soccorso della Capitale.
La direttrice generale Maria Paola Corradi ha espresso massima solidarietà all’infermiere aggredito, definendo il gesto “vile e inaccettabile”. Ha ricordato come ogni atto di violenza contro gli operatori sanitari rappresenti “un attacco al cuore del sistema di assistenza” e come tali episodi compromettano non solo la sicurezza del personale, ma anche la qualità delle cure per tutti i pazienti.
La direzione ha inoltre ribadito l’urgenza di una riflessione collettiva sulla sicurezza nei luoghi di cura, annunciando la volontà di collaborare con le forze dell’ordine per prevenire e contrastare episodi simili.
L’aggressione al San Giovanni non è un caso isolato: secondo i dati della Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche, gli episodi di violenza contro gli infermieri in Italia raggiungono numeri allarmanti, con migliaia di casi ogni anno.




