- Oltre tre ore di paralisi del traffico nei due sensi di marcia, e la solita corsa alle spiegazioni
di Bruno Trinca
Artena 20 luglio 2026 – Un camion carico di tronchi di castagno è uscito di strada questa mattina, prima delle 13, lungo la via Tuscolana, nel tratto tra il km 35 e il km 36, poco prima della curva a sinistra che segue il lungo rettilineo in direzione della località Le Macere.


Per cause ancora al vaglio degli inquirenti, il mezzo pesante ha invaso la corsia opposta di marcia, terminando la corsa oltre il guardrail, completamente divelto dall’impatto.
Secondo una prima ricostruzione, il conducente avrebbe inizialmente perso aderenza portando le ruote esterne sul bordo della carreggiata, dove il terreno cedevole avrebbe compromesso la tenuta di guida; nel tentativo di correggere la traiettoria avrebbe poi sterzato bruscamente a sinistra, andando a sbattere frontalmente contro il parapetto e provocando il ribaltamento del carico.

L’urto ha riversato i tronchi sull’intera carreggiata, bloccando la circolazione in entrambi i sensi di marcia. Al momento dell’impatto, fortunatamente, non transitavano altri veicoli, e questo ha evitato conseguenze a terzi.
Sul posto sono intervenuti il personale del 118 e i Carabinieri di Artena, che hanno accertato le buone condizioni di salute del conducente, rimasto illeso.

Le operazioni si sono protratte per oltre tre ore: prima il carro attrezzi specializzato per recuperare il camion, poi un mezzo d’opera per raccogliere i tronchi sparsi sull’asfalto e caricarli su un secondo camion sopraggiunto in soccorso.
Un incidente serio nella dinamica, ma senza conseguenze né per il conducente né per il mezzo. A pagarne il prezzo sono stati invece i tanti automobilisti rimasti bloccati per ore — c’era chi tornava a casa dal lavoro e chi doveva ancora raggiungerlo — costretti ad attendere sotto la calura di questi giorni.
Le voci del “si dice”
Come spesso accade quando una strada resta bloccata per ore, tra le persone fermatesi sul posto non sono mancate le ipotesi sulla dinamica: chi ha parlato di una distrazione al telefono, chi di un malore improvviso, chi ancora ha indicato nella velocità mantenuta lungo il rettilineo la causa più probabile dello sbandamento.
Sono, va detto con chiarezza, voci raccolte informalmente tra gli astanti, non ricostruzioni tecniche né dichiarazioni ufficiali.
È un meccanismo comprensibile, quello della ricerca immediata di un perché di fronte a un evento improvviso e senza spiegazioni a portata di mano. Ma è anche terreno scivoloso per chi fa cronaca: trasformare una supposizione in un giudizio, prima che le cause siano accertate, rischia di attribuire responsabilità a chi, al momento, non ne ha alcuna — un conducente che, va ricordato, è uscito illeso dall’incidente.
Le cause reali dello sbandamento restano note solo agli inquirenti, e solo i rilievi dei Carabinieri di Artena potranno stabilire cosa sia realmente accaduto questa mattina lungo la Tuscolana.
Resta, comunque, una domanda legittima e slegata dal singolo episodio: quanto incidano velocità e disattenzione su un tratto come questo, un lungo rettilineo che sfocia in una curva secca.
Una domanda a cui, questa volta, dovrà rispondere l’accertamento ufficiale — non il capannello di persone fermo a bordo strada.




