- I numeri del primo semestre 2026 confermano la lungimiranza delle scelte avviate nel 2021: la nascita del Gruppo Banca Popolare del Lazio, la creazione di Blu Banca e le successive acquisizioni di IFE e San Pietro Broker hanno rafforzato il modello di business, ampliato le fonti di ricavo e posto le basi per una crescita solida e sostenibile
di Domenico Buonocunto
Velletri 11 agosto 2026 – Crescono gli utili, migliora la qualità del credito, si rafforza ulteriormente il patrimonio e resta centrale il sostegno all’economia reale.
Il primo semestre del 2026 si chiude con risultati particolarmente positivi per il Gruppo Banca Popolare del Lazio, che conferma la propria capacità di generare valore in modo sostenibile anche in uno scenario internazionale ancora caratterizzato da forti elementi di incertezza.
Il Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare del Lazio, nella seduta del 6 agosto scorso, ha approvato i risultati consolidati al 30 giugno 2026, evidenziando un quadro economico, patrimoniale e finanziario in ulteriore miglioramento rispetto all’anno precedente e pienamente coerente con gli obiettivi delineati nel Piano Strategico 2026-2028.

Un risultato che assume un significato ancora più rilevante se letto nel contesto attuale. Le tensioni geopolitiche, la volatilità dei mercati e le persistenti incognite sull’evoluzione dell’economia internazionale continuano infatti a influenzare le prospettive di crescita. In questo scenario il Gruppo ha scelto di proseguire lungo un percorso di sviluppo fondato su principi di prudenza, diversificazione e rafforzamento strutturale.
La strategia approvata a febbraio punta, infatti, a un modello di crescita capace di coniugare redditività e resilienza. La strategia del Gruppo si sviluppa lungo due direttrici complementari: da una parte la diversificazione delle attività e delle fonti di ricavo per consolidare una crescita sostenibile; dall’altra il rafforzamento dei presìdi di controllo e gestione dei rischi, includendo accanto ai tradizionali rischi di credito e finanziari anche la valutazione dei profili ESG (Environmental, Social e Governance) delle controparti, sempre più rilevanti nel contesto economico e normativo attuale.
I numeri del semestre mostrano come questa visione stia producendo effetti concreti.
L’indicatore più immediato è rappresentato dall’utile netto consolidato semestrale, che raggiunge i 9,7 milioni di euro, in crescita del 26,2% rispetto al I semestre 2025.

Un dato particolarmente significativo perché generato esclusivamente dall’attività caratteristica della banca, senza il contributo di componenti straordinarie. Ciò testimonia la capacità del Gruppo di produrre risultati attraverso il proprio business ordinario, confermando la validità delle scelte strategiche adottate negli ultimi anni.
Accanto alla crescita della redditività, emerge con forza il ruolo della Banca Popolare del Lazio come partner dell’economia del territorio. Famiglie e imprese continuano a trovare nel Gruppo un interlocutore affidabile e vicino alle esigenze locali. Gli impieghi superano infatti i 2 miliardi di euro, registrando un incremento dello 0,4% rispetto a fine 2025.
Numeri che confermano la fiducia della clientela e la capacità dell’istituto di sostenere il tessuto produttivo locale in una fase economica che richiede investimenti, accompagnamento e visione di lungo periodo.
Ma è sul fronte patrimoniale che emerge uno dei segnali più significativi della solidità raggiunta dalla banca.
Il CET1 Ratio, principale indicatore della capacità di assorbire eventuali shock e perdite inattese, sale infatti al 21%, senza considerare l’eventuale inclusione dell’utile maturato nel semestre. Qualora una parte del risultato venisse computata nel capitale regolamentare, il coefficiente raggiungerebbe il 21,3%.
Si tratta di un ulteriore passo avanti rispetto al 20,4% registrato alla fine del 2025
Un percorso di crescita che conferma il consolidamento di una posizione patrimoniale già ampiamente superiore ai requisiti normativi e che rappresenta una garanzia importante per soci, dipendenti e clienti.
Parallelamente prosegue il lavoro di miglioramento della qualità degli attivi e di riduzione del rischio creditizio. In un contesto nel quale non sono state effettuate operazioni di de-risking nel corso del semestre, il Gruppo è riuscito a mantenere stabile al 4% il proprio NPE ratio lordo, indicatore che misura l’incidenza dei crediti deteriorati sul totale degli impieghi.
Ancora più significativo è il dato relativo all’NPE ratio netto, sceso al 2%, grazie all’incremento delle coperture sui crediti problematici, passate dal 47,2% al 50,3%. Un miglioramento che riflette l’efficacia delle attività di gestione e monitoraggio del rischio e che rafforza ulteriormente la qualità complessiva del portafoglio crediti.
Non solo. Il percorso di riduzione degli attivi deteriorati è destinato a proseguire nei prossimi mesi. Il Gruppo ha infatti già avviato ulteriori azioni di dismissione degli NPE con l’obiettivo di portare progressivamente questi indicatori sui livelli espressi dai migliori operatori del panorama bancario nazionale.
A completare un quadro particolarmente positivo c’è il rafforzamento della posizione di liquidità. L’LCR (Liquidity Coverage Ratio) raggiunge il 193,8%, in netto miglioramento rispetto al 182,2% registrato a dicembre 2025 e ampiamente al di sopra delle soglie minime richieste dalla normativa prudenziale europea.
Un dato che testimonia la capacità del Gruppo di far fronte con ampio margine a eventuali situazioni di tensione finanziaria e che costituisce un ulteriore elemento di stabilità in una fase caratterizzata da forte volatilità dei mercati.
Nel complesso, il primo semestre 2026 consegna l’immagine di un Gruppo Bancario che continua a crescere mantenendo saldo il proprio legame con il territorio e rafforzando al tempo stesso tutti i principali indicatori di performance. Redditività, patrimonio, qualità del credito e liquidità mostrano infatti una traiettoria convergente di miglioramento.
Una combinazione non sempre scontata nel settore bancario e che conferma come il Gruppo Banca Popolare del Lazio stia affrontando le sfide del prossimo futuro partendo da basi solide, con una strategia chiara e con la volontà di continuare a svolgere un ruolo centrale nello sviluppo economico e sociale delle comunità locali di riferimento.




