- Dal reimpiego di fondi illeciti all’acquisto di immobili (riciclaggio di oltre 1,2 milioni di euro)
- In danno alla anziana di Nettuno ed alla Fondazione benefica da lei costituita
a cura Ufficio Stampa
Nettuno 13 agosto 2026 – I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno concluso un’indagine di polizia giudiziaria, coordinata dalla Procura della Repubblica di Velletri, che ha consentito di smantellare un articolato circuito di riciclaggio, autoriciclaggio e appropriazione indebita ai danni di una donna di 94 anni, residente a Nettuno, e di una Fondazione senza scopo di lucro da lei costituita.
L’attività investigativa, svolta dai militari della Compagnia di Nettuno nell’ambito di un complesso procedimento penale mirato proprio a contrastare le condotte di immissione di capitali illeciti nel circuito economico, ha preso avvio dalla denuncia di possibili anomalie nella gestione del patrimonio dell’anziana.

Gli approfondimenti economico-finanziari eseguiti sui flussi monetari della donna e dei soggetti a lei collegati hanno consentito di ricostruire distrazioni e successive operazioni di ripulitura patrimoniale per un importo complessivo di oltre 1,2 milioni di euro.
Le indagini hanno evidenziato come l’anziana fosse stata progressivamente privata di parte delle proprie disponibilità economiche mediante trasferimenti di denaro, per complessivi 742.574,32 euro, poi confluiti sui conti correnti di collaboratori domestici, consulenti finanziari e familiari di questi ultimi attraverso operazioni volte a mascherarne l’origine delittuosa.
Gli accertamenti patrimoniali si sono poi concentrati sulla gestione delle risorse di una Fondazione creata dall’anziana quasi 40 anni fa, attiva sul territorio del litorale a favore dei più bisognosi.
In questo contesto, è emerso che l’amministratore dell’ente, un professionista romano, a partire dal 2019, ha drenato sistematicamente le risorse finanziarie in spregio alle finalità previste dall’atto costitutivo, avvalendosi della collaborazione della Garante della stessa Fondazione per ostacolare l’identificazione della provenienza dei fondi solidali.
L’analisi mirata dei rapporti bancari e la complessa ricostruzione dei flussi finanziari hanno consentito di mappare nel dettaglio le movimentazioni di denaro, evidenziando distrazioni dalle casse dell’ente per 532.698,89 euro a favore di terzi.

Seguendo la traccia cartolare e digitale del denaro, le “Fiamme Gialle” di Nettuno hanno accertato la successiva condotta di autoriciclaggio: parte delle somme distratte è stata infatti reimpiegata in attività economiche e imprenditoriali attraverso l’acquisto di un immobile commerciale nel Comune di Roma, dal valore di 216 mila euro, oltre che destinata a sostenere ulteriori spese personali del rappresentante legale.
All’esito delle investigazioni, sono state segnalate all’Autorità giudiziaria 4 persone, focalizzando le contestazioni sulle ipotesi di riciclaggio, autoriciclaggio e circonvenzione di persone incapaci, oltre a segnalare le propedeutiche condotte di appropriazione indebita per oltre 1,2 milioni di euro.
In esecuzione di apposito decreto di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale veliterno, finalizzato alla confisca del profitto dei reati finanziari, i Finanzieri hanno sottoposto a vincolo cautelare beni e disponibilità finanziarie per un valore complessivo pari a 375.231,00 euro.
L’azione di servizio si inquadra nel più ampio dispositivo della Guardia di Finanza volto alla tutela del mercato dei capitali e al contrasto dei fenomeni di criminalità economico-finanziaria che, attraverso il riciclaggio e l’autoriciclaggio dei proventi illeciti, inquinano l’economia legale e compromettono la trasparenza dei flussi finanziari, abusando di rapporti fiduciari e professionali a danno delle fasce più vulnerabili.
Il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari e che, fino a eventuale sentenza definitiva, vige il principio di presunzione di innocenza nei confronti degli indagati.




