- Dopo la revoca di Bastianelli i tre assessori di FdI minacciano le dimissioni se Cascella non rispetterà l’accordo sulle deleghe. Per la città è l’ennesimo capitolo di una crisi che dura da oltre un anno
di Milo De Filippis
Velletri 22 ottobre 2026 – Una lettera, tre firme e un ultimatum. Chiara Ercoli, Cristian Simonetti e Luca Quattrocchi, assessori di Fratelli d’Italia, hanno comunicato al sindaco Ascanio Cascella, con una lettera di mercoledì 21 ottobre, l’intenzione di dimettersi.

Il documento è stato scritto dopo una riunione con il gruppo consiliare e i vertici del partito. Le dimissioni scatterebbero se il sindaco non darà seguito all’accordo raggiunto dalla maggioranza.
Il passaggio più atteso della vicenda non è la lettera, ma ciò che l’ha preceduta.
Con decreto del 20 ottobre il Sindaco Cascella ha revocato a Monia Bastianelli, la delega all’Urbanistica, all’Edilizia privata, all’Efficientamento energetico, alla Manutenzione degli edifici comunali, alla Sicurezza sul lavoro e alla Toponomastica.
Le deleghe sono passate temporaneamente al primo cittadino, in attesa di un nuovo assessore. Per Fratelli d’Italia questo non basta: la revoca era solo il primo tassello e il resto dell’intesa non è stato attuato.

È qui che il malessere dei veliterni si fa concreto.
Il sindaco ha trattenuto per sé Bilancio, Urbanistica, Lavori pubblici e Pnrr, oltre a molte altre deleghe.
Il risultato è che una città di oltre cinquantamila abitanti ha un ufficio urbanistico senza assessore e un primo cittadino che deve occuparsi di tutto.
Ai cittadini che aspettano una pratica edilizia, un lavoro pubblico o un progetto del Pnrr, i dettagli degli equilibri di coalizione interessano poco. Vogliono sapere chi decide, e quando.
Secondo le indiscrezioni di queste ore, la lettera dei tre Assessori denuncia la gestione solitaria del sindaco e la mancanza di collegialità.
L’accordo prevede la ridistribuzione di alcune deleghe, anche tra quelle del Sindaco, l’ingresso in giunta di Forza Italia con Salvatore Ladaga, l’elezione di un nuovo presidente del Consiglio e la realizzazione del programma.


Fratelli d’Italia aspetterà il consiglio comunale di fine mese prima di rendere effettive le dimissioni. Il sindaco ha circa dieci giorni per scegliere.
La crisi non è nata ieri.
- Maggio 2025. Forza Italia chiede spazi e collegialità con una mozione congressuale.
- 9 luglio 2025. L’assessore Fausto Servadio si dimette. La sua poltrona è ancora vuota.
- Settembre 2025. Difendere Velletri manifesta le prime avvisaglie di malumore e chiede più collegialità.
- Dicembre 2025. In consiglio, durante il bilancio, il consigliere Andrea Bizzarri di Fratelli d’Italia chiede un cambio di passo. Il sindaco risponde stizzito e lascia l’aula.
- Marzo 2026. Difendere Velletri rende pubblica la rottura con una lettera. I suoi esponenti si autosospendono dall’attività amministrativa.
- 29 aprile 2026. Il rendiconto 2025 viene approvato in poco meno di tre minuti, in seconda convocazione e con i soli dieci consiglieri di maggioranza rimasti.
- Maggio 2026. Difendere Velletri annuncia un’intesa programmatica con il sindaco e rientra in maggioranza
- Ottobre 2026. Revoca di Bastianelli e lettera dei tre assessori di Fratelli d’Italia.
In questi mesi la giunta ha funzionato a ranghi ridotti. Oggi mancano due assessori, Servadio e Bastianelli. L’assessore leghista Ilaria Neri sarebbe assente da settimane dal Comune.
Il sindaco si è difeso in passato negando di aver ricevuto lettere. Forza Italia e Patto Popolare lo hanno smentito pubblicamente. Sulle voci poi di un accordo politico, ha parlato addirittura di ‘invenzioni giornalistiche‘.
Intanto crescono le richieste di dimissioni. Il Psi parlava di una maggioranza in frantumi e ricordava la protesta di centinaia di cittadini esasperati sotto il Comune. Rifondazione Comunista ha chiesto le dimissioni del sindaco. Oggi il Pd parla di una città in agonia e invita Cascella a dimettersi.
(Il comunicato integrale del PD Velletri)
“Velletri, Città in agonia, il Sindaco Cascella non governa più la sua maggioranza. L’amministrazione non c’è più, il Sindaco ne prenda atto e si dimetta.La giunta Cascella ormai è al capolinea. Un’odissea di litigi, ripicche e polemiche in cui a rimetterci è stata la città, oggi più che mai abbandonata a se stessa. Non è bastato il ritiro delle deleghe ad un assessorato fantasma all’urbanistica, epilogo di una crisi tutt’altro che silenziosa che va avanti ormai da tempo. Prima Difendere Velletri, poi Forza Italia e l’ultimo atto di questa opera ridicola sono le annunciate dimissioni dagli assessori di Fratelli d’Italia, partito di maggioranza relativa in consiglio, che certificano lo sfacelo di questa maggioranza. Sindaco Cascella, basta prendere in giro i cittadini e le cittadine, per il bene della città, abbia ora il coraggio di dimettersi.” PD Velletri
La politica si intreccia con i conti. Sarebbero emersi nuovi debiti fuori bilancio verso una società partecipata e altre voci sui servizi sociali. Inoltre la semestrale di Velletri Servizi segnerebbe un passivo di 388mila euro nei primi sei mesi del 2026 da ‘coprire’ ad ogni costo.
Restano inoltre da preparare il bilancio di previsione e il rinnovo delle convenzioni in scadenza.
Il primo banco di prova vero è vicino. Il presidente del consiglio Salvatore Ladaga ha convocato il consiglio comunale per il 29 e 30 ottobre, in doppia seduta, per portare in aula il bilancio consolidato entro i tempi previsti.

Nel frattempo i diretti interessati, assessori, consiglieri comunali e segretari di partito vari sono dileguati e nessuna dichiarazione ufficiale in merito alla aumentata criticità.
Ai veliterni resta una domanda: Cascella manterrà l’accordo o chiuderà la stagione del centrodestra?
Secondo gli umori dei cittadini la delusione è al massimo livello e comunque andrà sarà una soluzione di rattoppo per arrivare fino in fondo alla consiliatura. Qualche esponente di Comitati prevede già la soluzione: “Non succederà niente. Va tutto bene. Sono tutte caxxate. Andranno fino alla fine.“




