- Non si placa il disordine ed il malcontento dei detenuti per il permanere del sovraffollamento
di Michela Cavola
Velletri 29 ottobre 2026 – A settembre avevamo parlato del sovraffollamento della Casa Circondariale di Velletri; a distanza di circa un mese l’istituto torna al centro dell’attenzione per una protesta passiva.
Martedì 27 ottobre alcuni detenuti si sono rifiutati di rientrare nelle celle al termine delle attività. A darne notizia, con un comunicato, è stato Daniele Nicastrini, segretario nazionale del sindacato FSA CNPP-SPP, che ha richiamato l’attenzione sulle difficili condizioni in cui lavora il personale di Polizia Penitenziaria.

Secondo il sindacato, la protesta è nata dall’arrivo di un “nuovo giunto”, un detenuto proveniente da un altro reparto dell’istituto. I detenuti hanno bloccato il rientro per far sì che il nuovo arrivato fosse assegnato al loro braccio.
Rifiuti collettivi di questo tipo, che puntano a condizionare le scelte gestionali o le assegnazioni, si registrano con preoccupante frequenza negli istituti penitenziari del Paese.
Sullo sfondo resta il sovraffollamento: secondo i dati citati dalla FSA CNPP-SPP, il carcere ospita 591 detenuti a fronte di 386 posti effettivi, con un affollamento del 153% rispetto alla capienza regolamentare. Questa situazione compromette ogni giorno la gestione dell’ordine interno e la sicurezza di personale e detenuti.
“Ancora una volta il Personale di Polizia Penitenziaria si trova a gestire in prima linea, in condizioni di grave sottorganico e con enormi rischi, situazioni di forte frizione provocate da pretese della popolazione detenuta che rischiano di incrinare i già precari equilibri della struttura”, ha dichiarato il segretario Daniele Nicastrini.
Il sindacato sollecita un intervento urgente dei vertici del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e del Provveditorato regionale.
Le richieste riguardano misure concrete contro il sovraffollamento, il potenziamento degli organici e il ripristino di condizioni operative che garantiscano la sicurezza degli agenti e il rispetto delle regole nei reparti.




