- Formazione, tradizione e cultura del vino si sono incontrate sabato 24 ottobre presso il Centro Metropolitano di Formazione Professionale Alberghiero di Marino, dove si è svolta la manifestazione “Castelli in Calice – Vini, Territorio, Futuro”
- Iniziativa dedicata alla valorizzazione delle eccellenze vitivinicole dei Castelli Romani e al dialogo tra il mondo della scuola e quello delle imprese
di Bruno Trinca
Marino 26 ottobre 2026 – L’evento “Castelli in Calice – Vini, Territorio, Futuro” ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra studenti, produttori, istituzioni e professionisti del settore, con l’obiettivo di avvicinare i giovani a uno dei comparti più identitari e strategici dell’economia castellana.

Ospitata nella sede del CMFP di via Angelo Vassallo, struttura che da anni costituisce un punto di riferimento per la formazione professionale dell’area dei Castelli Romani, la giornata ha posto al centro il valore delle competenze, delle tradizioni produttive e delle opportunità occupazionali offerte dal settore enologico.
Ad aprire i lavori sono stati il sindaco di Marino e capofila di Città del Vino, Stefano Cecchi, e la responsabile dei Servizi di Formazione Professionale della Città Metropolitana di Roma Capitale, Alessia Lo Bosco.


Presenti anche l’agronomo e analista sensoriale Marco Greggio, il delegato AIS Castelli Romani Fabrizio Gulini, il presidente di Coldiretti Marino Guglielmo Schiaffini e il presidente dell’associazione della Ciambella al Mosto Fabrizio Marroni, figure che hanno portato il proprio contributo sul legame tra agricoltura, enogastronomia, formazione e valorizzazione del territorio.
Particolarmente significativa la partecipazione delle aziende vitivinicole del territorio: Tenuta Iacangeli, Le Erbe della Luna, Cantina Villafranca, Cantina Marconi, Parvus Ager, Gens Fabia, Cantine Jacobini, La Corte dei Greci e Tenimenti Leone, che hanno avuto l’opportunità di presentare le proprie produzioni e raccontare agli allievi il lavoro che si cela dietro ogni bottiglia, dalle tecniche di coltivazione alla commercializzazione del prodotto.
L’iniziativa ha evidenziato quanto il settore del vino rappresenti non soltanto una risorsa economica, ma anche un patrimonio culturale che caratterizza da secoli i Castelli Romani.


Marino, città simbolo della tradizione vitivinicola laziale e sede della celebre Sagra dell’Uva, continua infatti a ricoprire un ruolo centrale nella promozione della cultura del vino e nella valorizzazione delle produzioni locali.
Il valore aggiunto di “Castelli in Calice” è stato proprio quello di mettere in relazione il mondo della formazione professionale con quello delle imprese.
Gli studenti hanno avuto la possibilità di confrontarsi direttamente con imprenditori, tecnici e operatori del settore, comprendendo più da vicino le competenze richieste dal mercato e le prospettive professionali offerte da una filiera in continua evoluzione.

L’appuntamento si inserisce nel percorso di apertura del Centro Metropolitano di Formazione Professionale di Marino verso il tessuto produttivo locale. Il centro, specializzato storicamente nel settore turistico-alberghiero e della ristorazione, punta infatti a rafforzare il collegamento tra attività didattica e realtà imprenditoriali del territorio, favorendo percorsi formativi sempre più aderenti alle esigenze del mercato del lavoro.
“Castelli in Calice” si conferma quindi come un laboratorio di idee e opportunità, capace di unire scuola, imprese e istituzioni nel segno di una delle eccellenze più rappresentative dei Castelli Romani.
Un investimento sulle nuove generazioni che passa attraverso la conoscenza del territorio, delle sue tradizioni produttive e delle professionalità chiamate a custodirle e innovarle nel futuro.




