- Una stretta su orari dei locali e sul consumo di alcool con attenzione particolare ai minori
di Bruno Trinca
Colleferro 26 settembre 2026 – Il sindaco di Colleferro Giulio Calamita ha firmato una delle sue prime ordinanze da primo cittadino, un provvedimento che punta a regolamentare orari e comportamenti legati alla movida serale e notturna in alcune zone della città.

Lo stesso sindaco ne ha dato notizia con un lungo post pubblicato sui social, in cui spiega il percorso che ha portato al provvedimento e ne illustra i contenuti principali.
Secondo quanto scrive Calamita, l’ordinanza nasce da un confronto avviato nei mesi scorsi con cittadini, commercianti e forze dell’ordine, a fronte di segnalazioni relative in particolare a Corso Turati, Via di Vittorio e Via Latina.
Il sindaco sottolinea come Colleferro resti “una città tranquilla“, ma osserva che “quando singoli episodi disturbano la serenità collettiva, è naturale che nasca una preoccupazione a cui dobbiamo dare risposte concrete“.
Il provvedimento prevede tre misure principali. Nelle vie interessate dalle segnalazioni sarà vietata, dalle 20 alle 6, la vendita di bevande alcoliche negli esercizi di generi alimentari e nei minimarket; per gli stessi negozi, dalle 18 non sarà più possibile vendere alcolici refrigerati.
Le sale giochi e gli apparecchi con vincita in denaro dovranno invece sospendere l’attività tra le 2 e le 6 del mattino, con l’obiettivo dichiarato di prevenire l’aggravarsi di forme di dipendenza nelle ore notturne.
Infine, dalle 23 alle 8 saranno vietate le attività rumorose e i comportamenti che disturbano la quiete pubblica.
Restano invece confermate le disposizioni già in vigore per bar e ristoranti, che secondo il sindaco “hanno permesso di raggiungere un buon equilibrio nella gestione della vita serale della città“.
Nel suo intervento, Calamita ha voluto accompagnare le misure di ordine pubblico con un impegno sul fronte sociale, annunciando che ai controlli delle forze dell’ordine si affiancherà il lavoro dei servizi di assistenza alla persona, per intercettare situazioni di fragilità tra chi frequenta le zone interessate.
“Resto fermamente convinto che la sola repressione non basti“, ha scritto il sindaco, aggiungendo che dialogo, comprensione e sostegno sociale devono sempre integrare le misure d’ordine pubblico.
Il primo cittadino ha definito la scelta sui divieti notturni “la più complessa” tra quelle adottate, riconoscendo il desiderio di svago dei più giovani ma evidenziando l’esigenza di tutelare chi abita nelle zone interessate, tra lavoratori che devono alzarsi presto e persone fragili.
Guardando al futuro, Calamita ha annunciato che l’amministrazione sta già lavorando alla realizzazione di alcuni playground in aree idonee, pensati come spazi di aggregazione alternativi che non arrechino disturbo ai residenti.




