20 Settembre 2026

Appello accorato alla Pace: Zuppi sprona le Comunità a pregare

  • In un tempo segnato da conflitti devastanti, odio crescente e una spirale di violenza che sembra non arrestarsi, il Cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della CEI, ha rivolto un accorato invito ai vescovi e alle comunità cristiane italiane
  • Intensificare la preghiera per una “pace disarmata e disarmante”


di Luigi Alerti


Roma 7 agosto 2025 – Nella lettera inviata il 6 agosto,il Cardinal Zuppi richiama con forza il drammatico momento storico che stiamo vivendo, sottolineando come la sofferenza causata dalla guerra non possa lasciarci indifferenti. Il suo appello è chiaro: “Accogliendo il pressante appello di Papa Leone XIV, tutte le nostre comunità sono invitate a chiedere al Re della Pace di allontanare al più presto dall’umanità gli orrori e le lacrime della guerra.

Queste parole non sono solo un’esortazione spirituale, ma un invito concreto a trasformare la liturgia e la vita comunitaria in strumenti di pace.

Il Cardinale propone azioni liturgiche precise per rendere visibile e tangibile l’impegno delle Chiese italiane:

  • Celebrazioni eucaristiche con i formulari “Per la pace e la giustizia” e “In tempo di guerra e disordini” (Messale Romano, pp. 894–896)
  • Intenzioni speciali Momenti di preghiera e adorazione organizzati nelle comunità locali
  • Queste pratiche non sono semplici rituali, ma atti di resistenza spirituale contro la cultura della violenza. La pace, secondo Zuppi, non è solo un obiettivo politico, ma una vocazione cristiana che si incarna nella vita quotidiana dei fedeli.
  • Il Cardinale sottolinea anche l’importanza di vivere questi momenti “coralmente”, cioè in comunione tra le diverse comunità ecclesiali, rispettando le precedenze liturgiche ma senza rinunciare alla forza collettiva della preghiera. È un richiamo all’unità, alla solidarietà e alla testimonianza comune.
  • ✝️ La Chiesa Come Faro di Speranza
  • In un mondo che sembra smarrito, la Chiesa è chiamata a essere faro di speranza e custode della pace. L’appello di Zuppi non è solo rivolto ai vescovi, ma a ogni cristiano: la pace si costruisce con gesti quotidiani, con parole che uniscono, con cuori che si aprono all’altro.

In un tempo in cui le armi parlano più forte delle parole, il Cardinale Zuppi ci ricorda che la preghiera è l’arma più potente che abbiamo. Non per combattere, ma per guarire.

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