Associazione Arcobaleno, una giornata particolare per raccontare ‘la donna’

Incontro organizzato presso la sede dell’Associazione in Via Tito Livio a Lariano per esaltare il valore della donna in generale, ricordando la storia dei diritti a partire dal 1700

di Marina Frenquelli


Lariano (Rm) – Ad aprire l’incontro è stata l’assessore di Velletri Ilaria Neri che, spiegando ai convenuti il significato che l’Associazione Arcobaleno ha voluto dare a questo appuntamento, si è così espressa: “Abbiamo volutamente scelto una data diversa dall’8 marzo per parlare della donna proprio perché non si deve valorizzare la donna solamente quel giorno”.

Ilaria Neri ha poi continuato il suo intervento ricordando come nel corso dei secoli alla donna sia stato negato il diritto di assumere un ruolo più incisivo all’interno della famiglia e della società rispetto al ruolo principe rivestito dall’uomo. L’uomo diventa (anche grazie al contributo reso da regnanti e autorità religiose) una sorta di “Patriarca”, una figura dominante e indiscussa alla quale viene assegnato il compito di proteggere e guidare la famiglia.

Con il “Patriarcato” si dà origine alla impostazione di una società basata sul dominio assoluto dell’uomo. La donna non può decidere e, soprattutto, non può rivestire alcun ruolo nel mondo del lavoro, dell’educazione e della politica.

La parola è andata poi alla professoressa Mariagrazia Gabrielli la quale, dopo avere ringraziato l’Associazione per l’invito, ha inteso dividere il suo intervento in due distinte parti: la prima da un punto di vista storico-giuridico e l’altra squisitamente letteraria. La Gabrielli ha, di fatto, ripercorso la storia dei diritti a partire dal 1700 coni diritti dell’uomo e del cittadino” fino ad arrivare al 1789 quando, con la “Rivoluzione francese”, finalmente si parlò, per la prima volta, dei diritti della donna. Si dovrà, però, attendere ancora un triennio, il 1792, per vedere riconosciuti “I diritti della donna e della cittadina”.

Si parlava dell’uguaglianza di donna e uomo ma in realtà non era proprio così. Tra fine 800 e inizio 900 si afferma il desiderio del diritto politico. Le suffragette si battevano per il riconoscimento del diritto di voto. In Italia il diritto al voto alle donne è arrivato il 2 giugno 1946 con il referendum per decidere di diventare Repubblica. Negli anni 70 furono emanate le leggi che permettevano l’accesso a tutti i ruoli, compresa la carriera diplomatica e magistratura. Legge sul divorzio e sull’aborto. Nel 1999 apertura anche alla carriera militare per la donna.

Nella seconda parte, quella letteraria, la professoressa Gabrielli ha inteso rendere omaggio al Boccaccio per la sua più preziosa opera “Il Decameron” dove non esita ad esaltare, si pensi che si era alla metà del Trecento, la forza delle donne. La Gabrielli non ha risparmiato le sue critiche, quasi una condanna, nei confronti del Sommo Poeta. Dante non rimase per nulla colpito dalla struggente storia d’amore tra Paolo e Francesca decidendo di collocarli entrambi all’Inferno.

Particolare emozione ha suscitato l’intervento di Enzo Toto (autore, regista e attore) con l’omaggio rivolto alle donne iraniane. Il coraggioso rifiuto del velo che diventa il simbolo stesso della loro lotta contro il dominio crudele dell’uomo, la rivolta delle donne dominate, oppresse, sfruttate socialmente e sessualmente. Cominciata nel 19° secolo con le suffragette per rivendicare l’accesso al voto, diventa la rivolta di un movimento per l’uguaglianza sociale. La denuncia dello sfruttamento sessuale sfociata con il movimento “Me too”, un movimento femminista che si batte contro le violenze sessuali e la violenza di genere, diventa virale nel 2017 attraverso l’hashtag #metoo e che molte donne, in particolare celebrità, ha voluto denunciare abusi e maltrattamenti subiti raccontando le loro esperienze come esempio di vicinanza ad ogni donna che ha vissuto lo stesso dramma.

La canzone “Baraye” che in persiano significa “Per”, ed è di Shervin Hajipour, Un testo composto “per le donne, la vita, la libertà”, come dice la canzone stessa alla fine. Il brano è stato premiato ai Grammy 2023 in una nuova sezione: “Miglior canzone per il cambiamento sociale”, un appello alla libertà e ai diritti delle donne. Infatti il motto “Donna, Vita, Libertà è il motto che accompagna le proteste in Medio Oriente.

Baraye (Per)

Per ballare nei vicoli
Per il terrore quando ci si bacia
Per mia sorella, tua sorella, le nostre sorelle
Per cambiare le menti arrugginite
Per la vergogna della povertà
Per il rimpianto di vivere una vita ordinaria
Per i bambini che si tuffano nei cassonetti e i loro desideri
Per questa economia dittatoriale
Per l’aria inquinata
Per Valiasr e i suoi alberi consumati
Per Pirooz e la possibilità della sua estinzione
Per gli innocenti cani illegali
Per le lacrime inarrestabili
Per la scena di ripetere questo momento

Per i volti sorridenti
Per gli studenti e il loro futuro
Per questo paradiso forzato
Per gli studenti d’élite imprigionati
Per i ragazzi afghani
Per tutti questi “per” che non sono ripetibili
Per tutti questi slogan senza senso
Per il crollo di edifici finti
Per la sensazione di pace
Per il sole dopo queste lunghe notti
Per le pillole contro l’ansia e l’insonnia
Per gli uomini, la patria, la prosperità
Per la ragazza che avrebbe voluto essere un ragazzo
Per le donne, la vita, la libertà
Per la libertà
Per la libertà
Per la libertà

Significativo l’intervento della dott.ssa Martina Scognamiglio, assistente sociale che si occupa di formazione nelle scuole, con il quale ha evidenziato il problema della violenza di genere. Indispensabile sensibilizzare i più piccoli fino ai più grandi per indurli ad avvertire e denunciare i primi segnali di pericolo e di violenza in ogni sua forma.

Gli interventi conclusivi sono stati dello scrittore e poeta Christian Ronchetti, che ha letto una poesia dedicata alle donne e di Serena dell’Erba, consigliere comunale lariano, che ha salutato gli organizzatori e tutti i presenti in sala.

                                                                                                                                                                                        

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