- “un passo importante verso un modello urbano più sostenibile, ma lascia aperte diverse questioni irrisolte”
di Massimo Andolfi
Velletri 6 agosto 2025 -Cerchiamo di essere pragmatici. Il Sindaco annuncia, con atto di Giunta, la pedonalizzazione di Piazza Cairoli h24, usando parole nuove per il vocabolario della sua maggioranza, come sostenibilità e qualità della vita urbana.
Non siamo gelosi di custodire primati, sono parole e atti che sosteniamo da decenni e per questo apprezziamo questa nuova consapevolezza, seppur tardiva.
Un segno tangibile, che ci sono sensibilità politiche che hanno un significato profondo e che prima o poi sono destinate a trovare ampia condivisione. Proprio per questo diciamo: “Ben arrivato Sindaco”, con l’auspicio che questa scelta tracci un percorso più audace e coraggioso.

L’intervento di Piazza Cairoli può essere discutibile o meno, ma la pedonalizzazione h24, senza traffico veicolare, non ha precedenti e va salutata come un significativo passo nella giusta direzione.
Tuttavia, non c’è solo questo e alcune perplessità emergono. Il ripristino del senso unico su Viale Bruno Buozzi, per esempio. Aumenteranno gli stalli a disposizione, quantificati in +29, ma anche il carico veicolare su Via M. Garibaldi e Via G. Nati. In questo modo faremo un passo indietro di oltre 20 anni, da quando i dati sul monitoraggio dell’inquinamento atmosferico, indussero l’amministrazione di allora a imporre il doppio senso di marcia su Viale Bruno Buozzi per esigenze di tutela della salute pubblica.

A ben guardare, il provvedimento sarebbe in prospettiva inutile, se pensiamo al nuovo parcheggio sotto l’Ospedale Colombo servito dall’ascensore inclinato che attraversa Villa Ginnetti. Infatti, nella comunicazione del Sindaco, sempre attento alle parole dette e non dette, manca un necessario, quasi obbligato, richiamo al carattere provvisorio di questa scelta.
Omissione volontaria? Non è chiaro, ma l’impressione è che il mancato riferimento a queste altre due opere, strettamente correlate alla pedonalizzazione e finanziate dal PNRR, sia una modalità per evitare di entrare del merito di un argomento tutt’altro che chiuso e definito a livello politico a seguito delle dimissioni dell’Assessore ai Lavori Pubblici con delega al PNRR.
Dopo 30 gg e le mal celate sollecitazioni di settori della maggioranza, questa delega è ancora nelle mani del Sindaco e all’orizzonte non si appalesa nessuna volontà di operare una redistribuzione di deleghe e tantomeno un check-up sullo stato dell’arte di tutti i progetti PNRR.
Non stiamo parlando di atti ordinari, ma di una straordinaria occasione per la Città che impegna l’amministrazione a rispettare, tempi e procedure, che condizionano la possibilità di finanziare tutto, in parte o affatto le intere opere con i fondi PNRR.
Ecco quindi che la _“scesa in Piazza”_ del Sindaco, da sola non è sufficiente per dare piena credibilità alle sue intenzioni future. Il terremoto, perché di questo si tratta, generato dalle dimissioni di Fausto Servadio è bene che, quanto prima, diventi discussione pubblica in Consiglio Comunale.
E’ necessario capire se la programmazione iniziale di attuazione dei progetti PNRR è rispettosa dei tempi dichiarati o se dietro questo rilancio agostano del Sindaco, non si nascondono difficoltà sui cantieri o in altri ambiti. Quello che ad oggi è dato osservare è che questi cantieri procedono con estrema lentezza e sicuramente una risorsa che manca in questo momento è il tempo, anche per fattori esterni nella governance del PNRR a livello nazionale.




