8 Giugno 2026

Centro di aiuto alla vita Velletri: ‘un porto sicuro nel mare in tempesta’

  • Ci sono stanze dove il dolore si trasforma in speranza e dove la solitudine di una donna trova, finalmente, una mano tesa

di Anna Morsa


Velletri 7 giugno 2026 – Da oltre trent’anni, il Centro di Aiuto alla Vita O.D.V. (CAV) di Velletri è questo: un porto sicuro nella tempesta. Oggi, ho avuto il piacere di dialogare con Monica De Sanctis, Presidente di questo luogo dell’anima, d’amore e solidarietà.

Monica De Sanctis ha assunto la presidenza dell’associazione, che da Centro di Ascolto è diventato anche Centro Anti Violenza, raccogliendo l’eredità preziosa e profonda della storica cofondatrice, Donatella D’Emilia e di don Carlo Marin, direttore del seminario don Orione di Velletri.

La presidente ricorda la figura del Vescovo Andrea Maria Erba, il quale ha dato il suo sostegno alla crescita dell’associazione, mettendo a disposizione un locale in via Mancinelli, 1, tutt’ora sede dell’associazione.

In questi decenni, grazie alla dedizione dei suoi volontari, racconta la presidente De Sanctis, il CAV è una presenza vitale sul territorio di Velletri e dei paesi limitrofi, che promuove il diritto alla vita e dà sostegno e disponibilità 24 h su 24, in forma anonima e riservata, a molte donne, le quali, si trovano ad attraversare momenti problematici e delicati, e ne ha messe tantissime in sicurezza, anche con l’allontanamento dal proprio ambiente, con l’inserimento in case famiglia, aiutando a far nascere più di mille bambini.

Nel CAV opera una equipe di professionisti: 2 psicoterapeuti, un avvocato penalista, uno studio di avvocati civilisti con gratuito patrocinio, uno psichiatra, che segue con cura la donna nel percorso di assistenza, fino a costituirsi come associazione nei processi, come parte civile sui soggetti presi in carico.

Il CAV collabora con i Cavalieri di Malta, con l’associazione ANAFIM di Roma, un’Associazione Nazionale per l’Assistenza ai Figli Minorati di Dipendenti ed Ex Dipendenti Militari e Civili del Ministero della Difesa, con l’ass.ne SPONDE’, un’organizzazione specializzata in Italia nella promozione e nell’applicazione dei programmi di giustizia riparativa, con la Croce Rossa italiana e con altre associazioni del territorio.

La presidente invita a condividere il numero telefonico emergenziale dell’associazione 3516750406 e a donare il 5 x 1000, per continuare a diffondere la cultura della vita, a offrire assistenza, a favorire l’autonomia.

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