18 Aprile 2026

Corruzione, turbativa d’asta e frode: 5 arrestati e 17 società interdette

  • A Roma imprenditori e società riconducibili ad un unico centro di interessi al centro di indagine della GDF che ha provveduto ad eseguire un’ordinanza della Procura della Repubblica di Roma

Ufficio Stampa GdF


Roma (Rm) – Su delega della Procura della Repubblica di Roma, finanzieri del Comando Provinciale stanno eseguendo un’ordinanza di applicazione di misura cautelare nei confronti di 5 persone, sottoposte a custodia cautelare in carcere, e 17 società, destinatarie della misura interdittiva del divieto di contrarre con la Pubblica Amministrazione.

Le ipotesi di reato sono di associazione per delinquere, corruzione, turbata libertà degli incanti, frode nelle pubbliche forniture, trasferimento fraudolento di valori e bancarotta fraudolenta.


Il provvedimento cautelare, emesso dal G.I.P. del locale Tribunale, rappresenta l’epilogo delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica capitolina ed eseguite dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma, nel cui ambito sono stati raccolti plurimi e gravi indizi di colpevolezza nei confronti degli indagati, i quali avrebbero costituito una serie di società intestate a prestanome riconducibili a un unico gruppo imprenditoriale attivo nel settore dei lavori di manutenzione stradale.

Attraverso tali società l’organizzazione si sarebbe aggiudicata, anche mediante accordi o promesse corruttive, diversi appalti di lavori per il rifacimento di arterie stradali di Grande Viabilità, banditi da Roma Capitale e ASTRAL S.p.A. – Azienda Strade Lazio.


L’aggiudicazione sarebbe avvenuta in diversi casi attraverso il turbamento della procedura di gara, perpetrata facendo figurare come offerenti più società, solo apparentemente non tra loro collegate, riconducibili a un unico centro di interessi.
Sono stati, inoltre, raccolti rilevanti elementi indiziari relativi a condotte di frode poste in essere dagli indagati nell’esecuzione dei lavori oggetto degli appalti.

In particolare, le ditte aggiudicatarie avrebbero beneficiato di un illecito abbattimento dei costi di esecuzione in ragione dell’applicazione di un manto di asfalto di spessore inferiore rispetto a quello pattuito, ovvero dell’utilizzo di materiali di qualità e/o quantità inferiore rispetto a quanto stabilito dai capitolati di gara.


Le investigazioni delegate in rassegna sono state anche arricchite dalla collaborazione di Roma Capitale e ASTRAL S.p.A. le quali hanno avviato specifiche procedure interne di audit.

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