- Mentre la scuola resta divisa tra due sedi con dubbi e controversie dulle decisioni prese, arriva il secondo riconoscimento per il videoclip “Finchè brilla il Sole”
di Luigi Alerti
Velletri 22 luglio 2026 – Arriva un secondo importante riconoscimento nazionale, a poche settimane dalla selezione di un videoclip dell’Istituto sulla piattaforma INDIRE, per l’IIS “Via Salvo D’Acquisto, 69 – Mancinelli e Falconi” di Velletri.

Il progetto “Finché brilla il sole“, nato all’interno del Laboratorio Musicale inclusivo della scuola, ha ottenuto il Diploma di Merito nella XII edizione del Premio Abbado – Far musica insieme (a.s. 2025/2026, Sezione 1C – secondaria di II grado), con giudizio unanime della Commissione presieduta dalla prof.ssa Annalisa Spadolini.

Non è un episodio isolato. Negli ultimi mesi l’Istituto ha collezionato una serie di riconoscimenti che ne testimoniano la vitalità progettuale: a febbraio la compagnia teatrale della scuola è stata selezionata per il Festival Paestum Teatro Antico 2026, portando in scena una rielaborazione dell’Orestea di Eschilo nel Parco Archeologico di Paestum, uno dei palcoscenici più prestigiosi del teatro classico internazionale.
Solo ieri, inoltre, l’Agenzia Nazionale Erasmus+ INAPP ha approvato il progetto “Destinazione Competenze – Dall’aula all’Europa“, assegnando all’Istituto un finanziamento di 70.000 euro per la mobilità internazionale di studentesse e studenti.

Il contesto: una scuola in crescita, ma divisa in due sedi
Questi riconoscimenti arrivano in un momento delicato per l’Istituto, alle prese da settimane con le polemiche legate al trasferimento di alcune classi presso la nuova sede di Lariano a partire dal prossimo anno scolastico.

Una scelta che la dirigente scolastica, prof.ssa Serena Incani, ha definito:
“una decisione responsabile e trasparente, deliberata all’unanimità dagli Organi Collegiali già nel giugno 2025 per rispondere a una crescita costante della popolazione studentesca“
“La quale scelta porterà l’Istituto dalle attuali 45 classi a 51 classi, per oltre mille studenti complessivi.“
Sulla vicenda era intervenuto anche il sindaco di Velletri, Ascanio Cascella, che aveva parlato di una “profonda ingiustizia” e di un’amministrazione comunale “tenuta all’oscuro del processo decisionale”
Affermazioni a cui la stessa Preside, e anche il sindaco di Lariano Francesco Montecuollo, avevano risposto con una ricostruzione dei fatti diversa.
Un commento

C’è un contrasto che vale la pena sottolineare, senza forzarlo in una tesi:
- da una parte un Istituto che si conferma capace di intercettare risorse europee, riconoscimenti nazionali nel campo della musica inclusiva e vetrine internazionali per il proprio teatro scolastico;
- dall’altra una comunità scolastica — famiglie, studenti, amministrazioni — che discute animatamente di spazi, sedi e distanze.
Sono due piani diversi, quello della qualità didattica e progettuale e quello della logistica e della governance del dimensionamento scolastico, ma che finiscono inevitabilmente per intrecciarsi nella percezione pubblica:
un istituto che cresce nei numeri e nei risultati porta con sé, quasi fisiologicamente, il problema di dove e come ospitare tutti i suoi studenti.

La domanda che resta aperta, al di là delle rispettive versioni di sindaci e dirigenza, è se il trasferimento a Lariano riuscirà davvero a preservare — come sostiene la scuola — l’unità e la qualità di un’offerta formativa che continua a raccogliere riconoscimenti, senza che gli studenti delle classi trasferite ne paghino il prezzo in termini di distanza dal territorio di appartenenza.




