- La notizia ormai è diventata di dominio pubblico la 34ma edizione della Festa del Fungo porcino non si terrà più a Lariano, come era stato precedentemente annunciato, ma si terrà a Velletri e precisamente ai Pratoni del Vivaro dal 3 al 20 Settembre
di Claudio Caponera
Lariano 9 maggio 2026 – Una notizia che ha portato profondo sconcerto tra i cittadini di Lariano che stanno vivendo la questione come uno stravolgimento delle nostre tradizioni.
La prima edizione, promossa dal Comune e da un comitato composto in gran parte da Ristoratori di Lariano, da ditte boschive e panificatori con la denominazione di Sagra del Fungo porcino e del pane di Lariano, si tenne ben 34 anni fa e si svolgeva al centro di Lariano.

Fu tanto l’entusiasmo e la partecipazione che piano piano cominciò a crescere con l’introduzione della mostra mercato tanto che, viste le richieste, dal centro di Lariano, la Sagra che intanto aveva cambiato denominazione in Festa del Fungo Porcino e Mostra Mercato si trasferì in luoghi più idonei.
Prima il Campo sportivo comunale poi venne individuata una area adiacente la Zona 167 in località Ara di Norma, la zona individuata, di proprietà del comune, venne ripulita a opera dell’Associazione che fece anche alcune opere di urbanizzazione. Sembrava tutto risolto tanto che dopo alcuni anni arrivò il progetto del comune per la realizzazione di un’area Fiera che fosse a disposizione di tutte le Associazioni che volessero organizzare una manifestazione.
Arrivò anche il finanziamento di oltre due milioni di Euro, l’incarico a una ditta che nell’arco di un paio di anni ha completato i lavori dell’area con la costruzione di varie strutture tra cui anche un anfiteatro per le manifestazioni canore e un ampio parcheggio con strutture ludiche annesse.
Con il cambio di amministrazione arrivano i primi guai. Il comune aveva contestato i lavori effettuati e l’area non è più disponibile; quindi si decide di utilizzare una area a fianco che viene urbanizzata ma, a seguito di un progetto presentato in precedenza in cui si prevedeva la costruzione di un polo sportivo per disabili, quella area non poteva più essere utilizzata.
Quello che è successo dopo per quanto riguarda la costruzione del polo sportivo ne abbiamo già pienamente parlato in nostri precedenti articoli. E così con armi e bagagli in collo la Festa si trasferiva in Via Napoli. Ancora tante spese per opere di urbanizzazione e di affitto.
Bisogna anche specificare che negli ultimi due anni la Festa aveva fatto un salto di qualità grazie ai finanziamenti del Ministero dell’Agricoltura e della Regione Lazio con la presenza di politici di primo piano (Ministri e Assessori n.d.r.), al posto dei gruppi musicali che per anni avevano partecipato e intrattenuto i visitatori, si registrava la presenza di numerosi artisti di grido che hanno alzato di molto il livello.
Quindi, secondo l’associazione, c’era il bisogno di avere a disposizione uno spazio ancora più grande.
A quanto sembra il Comune di Lariano non è stato in grado di garantire lo spazio necessario pertanto la Festa del Fungo Porcino abbandona Lariano e si trasferisce a Velletri. Riportiamo di seguito le dichiarazioni del Sindaco Francesco Montecuollo e la risposta del Presidente Bruno Abbafati:

B. Abbafati, Presidente – G.Righini, Assessore Regionale – F. Montecuollo, Sindaco
“Apprendiamo con rammarico e disappunto che la Fiera del Fungo Porcino lascia Lariano. È una notizia che fa male, e sarebbe disonesto fingere il contrario. Per anni questa manifestazione è cresciuta grazie alla comunità Larianese.
Grazie ai cittadini, alle associazioni, alle Amministrazioni che l’hanno sostenuta e resa quello che è diventata. È bene precisare che la mia Amministrazione ha messo in campo ogni sforzo per cercare soluzioni, affinché la Festa del Fungo Porcino continuasse a rimanere sul nostro territorio ma l’associazione organizzatrice ha scelto di portarla altrove, a Velletri.
Questa scelta è legittima, forse necessaria sotto il profilo logistico per gli organizzatori, ma è anche uno strappo nei confronti di una comunità intera che si sentiva parte integrante di quell’evento. Ma Lariano va avanti. La mia Amministrazione è e rimarrà sempre pronta a sostenere e collaborare con chi vorrà valorizzare i nostri prodotti, mantenendo legati al nostro territorio le tradizioni e la qualità. Perché Lariano è dei Larianesi, e le sue eccellenze anche.”
La risposta del Presidente dell’Associazione Fungo Porcino, Bruno Abbafati:

“Carissimo Sindaco, desidero rispondere al Suo disappunto in merito alla notizia secondo cui la 34ª Festa del Fungo Porcino non si svolgerà a Lariano. Si tratta, come Lei ben sa, di una situazione già nota da anni . Dopo aver constatato personalmente che il terreno necessario per l’ingresso della manifestazione veniva chiuso con una recinzione, proprio sotto la Sua osservazione, è venuta meno la possibilità di utilizzare l’area mercatale che aveva ospitato con grande successo la 33ª edizione.
Un’edizione che ci ha reso una delle più importanti manifestazioni d’Italia, contribuendo significativamente a valorizzare e promuovere il nome della nostra Lariano. Colgo inoltre l’occasione per ricordarLe che, durante la cena natalizia, era stato da Lei stesso comunicato che anche per il 2026 sarebbe stata utilizzata la medesima location.
Purtroppo, per decisioni che non sono state chiarite — sebbene facilmente individuabili — ciò non è stato possibile. Questa situazione ha quindi costretto l’Associazione a ricercare un’area alternativa idonea alle esigenze dell’evento. Questa, Signor Sindaco, è la PURA realtà dei fatti, che Lei conosce altrettanto bene. Bruno Abbafati”

Sicuramente come ha affermato il Presidente dell’Associazione è mancato il dialogo, cosa che già era successo un paio di anni fa con altre associazioni tanto da dover rinunciare a organizzare la festa (vedi una edizione della Cellittata e Festa del Cinghiale n.d.r.), in questo caso la zona del mercato non è stata chiusa.
Forse bastava cambiare l’accesso, ma come è stato reso noto già lo scorso anno dagli organizzatori la festa ha fatto un salto di qualità pertanto ha bisogno di più spazio e visibilità, pertanto la scelta è ricaduta nel territorio sito nel Comune di Velletri.
Una occasione persa per i Larianesi ma sono certo che non rimarranno con le mani in mano; ci sono i presupposti per ripartire da capo e non far mancare questo importante appuntamento ai nostri cittadini.




