- Il 25 aprile si festeggia la Liberazione d’Italia dall’oppressione nazifascista e nell’occasione I soldati caduti durante quel periodo, sono ricordati come eroi nazionali e vengono commemorati ogni anno in ogni Città d’Italia
di Gaia Paronesso
IVelletri 26 aprile 2026 – Nella città di Velletri, il Sindaco Ascanio Cascella riporta le seguenti parole: “Il 25 aprile 1945, rappresenta un momento cruciale nella storia d’Italia. In questa giornata della Liberazione, celebriamo un simbolo di speranza e di rinascita, colorando il coraggio e la determinazione, il sacrificio di coloro che hanno lottato per la libertà e i valori fondamentali della Democrazia.

Questa data segna, un punto di svolta per l’Italia. Segna la fine della Seconda Guerra Mondiale, dell’occupazione nazista e delle persecuzioni. Inizia così, il processo di affermazione, dei valori democratici, che erano stati soppressi.
Questo percorso ci ha portato al referendum del 2 giugno 1946, che ha dato vita alla Repubblia Italiana e all’approvazione della Costituzione il 22 dicembre 1947. Non è un caso che l’artico 1 affermi: L’Italia, è una Repubblica Democratica fondata sul lavoro, la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.”

È fondamentale” continua il Sindaco “Che questo sentimento di democrazia, conquistato a caro prezzo, ci induca a riflettere sull’importanza della libertà e dei principi che ne costituiscono il fondamento impegnandoci attivamente a proteggere i diritti civili, l’uguaglianza e la pace. Respingendo ogni forma di intolleranza e descriminazione.”
Egli, fa appello anche alle parole del Preambolo dell’Unesco e del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in quanto dichiarano e affermano che: “La commemorazione non è solo un ricordo ma un impegno educativo, culturale, ma è una propria e vera responsabilità pubblica. La pace richiede scelte coraggiose e quotidiane.” “ La pace richiede scelte coraggiose e quotidiane.”
Conclude il Sindaco dicendo: “Dobbiamo mantenere un’indiscusso rispetto, per ogni forma di libertà garantita dalla Costituzione e condannare ogni forma di totalitarismo e dittatura. Celebriamo dunque i principi che fondano il nostro ordinamento affinché siano condivisi e affermati come pilastri del futuro politico dell’Italia, dell’Europa.”
L’esigua presenza dei cittadini, conferma la mancanza di rispetto del sacrificio dei soldati e dei civili, grazie ai quali possiamo godere dei diritti e della libertà. Oggigiorno ci sembra normale il modo in cui viviamo, esprimere le nostre idee e scegliere chi ci governa. Ma tutto questo, ha avuto un caro prezzo, a cui sarebbe doveroso porgere il rispetto ed il ringraziamento.




