- Era appena messa in circolazione la notizia data dal Sindaco di Velletri, Ascanio Cascella, della nomina a Ladaga in sostituzione di servadio quando è arrivata la notizia, gelida e ferma dello stesso Ladaga che ringrazia e declina con fermezza l’incarico
di Luigi Alerti
Velletri 22 settembre 2025 – Doveva essere un rilancio politico e amministrativo, si è trasformato in un caso istituzionale. Il sindaco Ascanio Cascella ha annunciato con una nota ufficiale la nomina di Salvatore Ladaga ad assessore ai Lavori Pubblici e agli Interventi strategici del PNRR.
Velletri, Salvatore Ladaga Assessore all’attuazione degli Interventi strategici di PNRR e alla realizzazione delle nuove opere pubbliche
“Dopo attenta riflessione, mi sono determinato a formalizzare la nomina di Salvatore Ladaga ad Assessore all’attuazione degli Interventi strategici di PNRR nonché alla realizzazione delle nuove opere pubbliche.
È una scelta che deriva dalla sua lunga vicinanza e sostegno alla nostra comunità, e dalla consapevolezza di quanto questa città abbia bisogno di figure responsabili e dedite al bene comune.
Salvatore Ladaga, che ha sostenuto il progetto elettorale e politico di questa amministrazione sin dalle prime mosse, saprà mettere il senso del dovere e l’amore per Velletri prima di ogni altra cosa. D’altronde, quando la città chiama, non ci si può voltare dall’altra parte.
Sono convinto che questa nomina sarà un’opportunità per dimostrare che la responsabilità e il legame con i cittadini prevalgono e sono certo Salvatore Ladaga, con il suo stile, saprà velocemente convincere tutti di essere la scelta giusta per questo ruolo”. –
Così in una nota stampa il Sindaco Ascanio Cascella.
Ma il presidente del consiglio comunale ha rifiutato l’incarico, con una dichiarazione che ha il sapore di una vera e propria censura politica.
“Fare il sindaco non significa comportarsi da podestà”, ha dichiarato Ladaga, criticando duramente il metodo con cui è stata gestita la nomina: “Provvedimenti di tale rilievo, decisi in maniera unilaterale e senza alcun confronto preventivo, danno più la sensazione di essere una ‘marchetta’ di qualcuno che un reale interesse di partito, per la maggioranza e per la città.”
“Una nomina mai concordata”, sostiene Ladaga
La nota del sindaco parlava di “vicinanza alla comunità” e di “senso del dovere”, elogiando Ladaga come figura di riferimento per Velletri. Ma il diretto interessato ha smentito ogni coinvolgimento preventivo, sottolineando come la decisione sia stata presa senza alcuna consultazione con lui o con Forza Italia.
“Abbiamo evidentemente – io e il sindaco – una visione della cosa pubblica profondamente distante, quasi anni luce”, ha aggiunto Ladaga, chiudendo la porta a qualsiasi disponibilità personale.
Dichiarazioni di Salvatore Ladaga in merito alla nomina unilaterale ad Assessore ai Lavori Pubblici e Pnrr
‘Ringrazio il sindaco Ascanio Cascella per le parole espresse nei miei confronti, ma ritengo doveroso precisare che fare il sindaco non significa comportarsi da podestà. Provvedimenti di tale rilievo, decisi in maniera unilaterale e senza alcun confronto preventivo, danno più la sensazione di essere una ‘marchetta’ di qualcuno che un reale interesse di partito, per la maggioranza e per la città.
Abbiamo evidentemente – io e il sindaco – una visione della cosa pubblica profondamente distante, quasi anni luce. Per questo motivo non sono disponibile ad accettare l’incarico.
Solo nel caso in cui il mio partito me lo chiedesse formalmente potrei valutare un confronto, ma ritengo una simile ipotesi estremamente difficile, se non impossibile, anche per un altro motivo: assumere il ruolo di assessore a Velletri comporterebbe automaticamente la decadenza del sottoscritto dal CAL (Consiglio delle Autonomie Locali) regionale, senza possibilità che un altro esponente di Forza Italia subentri.
Ritengo quindi questa nomina, così come annunciata, non condivisibile nel metodo e nei suoi effetti politici e istituzionali poiché ritengo che dovrebbe essere oggetto di un confronto più ampio, non limitato solo alla Lega e al Civico Sindaco’.
Così in una nota il Presidente del Consiglio Comunale di Velletri Salvatore Ladaga.
Il nodo politico sembre essere il CAL regionale
Oltre al metodo, Ladaga ha evidenziato anche un problema politico concreto: accettare l’incarico comporterebbe la sua decadenza dal Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) regionale, senza possibilità di sostituzione da parte di Forza Italia. Un passaggio che, secondo Ladaga, indebolirebbe la rappresentanza del partito a livello regionale. “Solo nel caso in cui il mio partito me lo chiedesse formalmente potrei valutare un confronto, ma ritengo una simile ipotesi estremamente difficile, se non impossibile.”
Maggioranza in affanno o imperturbabile?
La vicenda evidenzia una crescente tensione all’interno della maggioranza che sostiene il sindaco Cascella. Dopo le dimissioni di Fausto Servadio e i ritardi sui progetti PNRR, il rifiuto di Ladaga rappresenta un ulteriore ostacolo alla stabilità politica e amministrativa.
Il riferimento finale alla “Lega e al Civico Sindaco” lascia intendere che le decisioni vengano prese in ambienti ristretti, escludendo partiti storici come Forza Italia.
Una critica che potrebbe aprire una fase di confronto più ampio, o alimentare ulteriori fratture.
La nomina e il rifiuto di Salvatore Ladaga non sono un semplice episodio di cronaca politica, ma il segnale di una crisi di metodo e di rappresentanza.
In un momento in cui Velletri ha bisogno di coesione e progettualità, la politica locale sembra invece ripiegata su logiche di potere e imposizioni unilaterali. E mentre le deleghe si rimpastano, la città resta in attesa di risposte concrete




