- “Una Festa, una Storia, un’Emozione.
di Redazione
Lariano 2 settembre 2026 – Quattro giorni di gastronomia, musica, spettacoli e tradizione: dal 10 al 13 settembre Lariano torna a vestirsi a festa per la Sagra del Fungo Porcino, l’appuntamento che per decenni ha reso il paese dei Castelli Romani sinonimo, insieme al celebre Pane di Lariano, di uno dei prodotti più identitari del territorio.

A raccontare lo spirito dell’iniziativa è il vice sindaco Fabrizio Ferrante Carrante, assessore agli Eventi e al Turismo, che ha scelto per l’edizione 2026 il claim “Una Festa, una Storia, un’Emozione”.
“È questo il messaggio che abbiamo scelto per accompagnare la Sagra del Fungo Porcino, in programma a Lariano dal 10 al 13 settembre“, spiega Ferrante Carrante. “Saranno quattro giornate dedicate a uno dei simboli che più raccontano il legame del nostro paese, con il bosco, il territorio e la nostra storia”.
La manifestazione, che si svolgerà in piazza Sant’Eurosia, punta a coinvolgere l’intera comunità e a richiamare visitatori dai territori vicini. “Abbiamo pensato a una manifestazione capace di coinvolgere tutta la comunità e, allo stesso tempo, di richiamare visitatori dai territori vicini“, sottolinea il vice sindaco.
“La gastronomia sarà naturalmente protagonista, con gli stand dedicati ai sapori del territorio, ma ci saranno anche musica, spettacoli, intrattenimento e stand campionari, per vivere Lariano in un clima di festa e partecipazione“.
Un ruolo centrale nell’organizzazione è affidato alla Pro Loco di Lariano, a cui è stata assegnata la gestione della gastronomia e della fiera campionaria. “Un contributo importante e di collaborazione arriva dalla Pro Loco di Lariano, che ringrazio“, afferma Ferrante Carrante. “Manifestazioni come queste si arricchiscono quando tante realtà diverse mettono a disposizione energie e competenze“.
Novità di quest’edizione è il pieno coinvolgimento del cuore cittadino: nelle serate di sabato e domenica il Corso di via Roma e via Napoli sarà chiuso al traffico, per creare uno spazio dedicato alle famiglie e alla socialità. All’iniziativa parteciperà anche l’Associazione Commercianti di Lariano, “con l’obiettivo di rendere ancora più vivo il centro di Lariano e sostenere le attività locali”, spiega il vice sindaco.

Un aspetto che sta particolarmente a cuore all’amministrazione è proprio la volontà di coinvolgere l’intero tessuto economico e sociale del paese attorno a un evento che, negli anni, ha contribuito a costruire l’identità turistica e gastronomica di Lariano: non un semplice appuntamento fieristico, ma un’occasione pensata per far sentire coinvolti cittadini, famiglie, associazioni e commercianti, nel segno di una tradizione che il paese custodisce da tempo.
“Compartecipazione”, la parola chiave della sagra

“Come Vice Sindaco e soprattutto come Assessore agli Eventi e Turismo credo nel valore delle manifestazioni come strumento di promozione del territorio e di aggregazione”, continua Ferrante Carrante. “Un evento non è soltanto ciò che accade sul palco o negli stand: è un’occasione per incontrarsi, per dare spazio alle nostre realtà locali, alle attività commerciali e per far conoscere Lariano nelle sue tante sfaccettature“.
“E proprio questo è uno degli obiettivi più importanti che abbiamo voluto dare a questa Sagra: compartecipazione“, aggiunge il vice sindaco. “Unire le forze, le famiglie, le associazioni, la nostra Comunità, perché una festa ha davvero valore quando riesce a far sentire tutti parte di una stessa Comunità.
Valorizzare una manifestazione significa valorizzare la nostra cultura, la nostra identità e il nostro territorio, e la Sagra del Fungo Porcino vuole essere proprio questo: un momento di unione ed entusiasmo“.
L’amministrazione comunale, con questa nuova edizione, rilancia dunque un appuntamento che negli anni ha segnato profondamente il rapporto tra Lariano, il suo bosco e i suoi prodotti tipici, puntando sul coinvolgimento diretto della cittadinanza come chiave per mantenere viva una tradizione che il paese sente propria.
“Vi aspettiamo dunque dal 10 al 13 settembre, per quattro giorni di festa, storia ed emozioni”, conclude Ferrante Carrante.




