- A Tor Bella Monaca, Asia B. arrestata per tentato omicidio ai danni dell’amica 25enne, attualmente in prognosi riservata, alla quale ha gridato “Adesso te lo tieni”
di Bruno Trinca
Roma 17 luglio 2026 – Un appuntamento fissato tramite messaggi sui social, una lite covata da tempo per motivi sentimentali, e infine il sangue nelle strade di Tor Bella Monaca, periferia est della Capitale.
È il tragico epilogo di una vicenda che ha portato all’arresto di una ragazza di 19 anni, identificata dagli inquirenti come Asia B., con l’accusa di tentato omicidio ai danni di un’amica 25enne, ora ricoverata in prognosi riservata.
La lite è scoppiata intorno alle 4 del mattino di mercoledì 16 luglio in via Francesco Anichini. Le due giovani, entrambe romane, si erano date appuntamento dopo essersi scambiate messaggi sui social network: tra loro, un tempo amiche, covavano da un pò contrasti legati a vicende sentimentali per un ragazzo.

Il confronto è rapidamente degenerato in una colluttazione, nel corso della quale la 19enne avrebbe colpito la coetanea con un’arma da taglio per cinque volte, per poi allontanarsi pronunciando la frase: “Adesso te lo tieni“
È stata la stessa amica presente al momento dell’aggressione a caricare in auto la vittima e a portarla d’urgenza al pronto soccorso del Policlinico di Tor Vergata. Lo scenario che si sono trovati davanti gli agenti e i sanitari è stato definito inquietante: la 25enne aveva ancora un coltello conficcato nella zona lombare, i vestiti completamente intrisi di sangue e diverse ferite profonde.

I medici hanno riscontrato una lesione lombare, una ferita al fianco sinistro, una lesione penetrante al torace con interessamento della pleura, una contusione polmonare e una ferita all’avambraccio: quadro clinico che ha reso necessario un delicato intervento chirurgico per estrarre la lama e che, secondo i sanitari, ha messo la giovane in serio pericolo di vita per la copiosa perdita di sangue.
Gli investigatori del VI Distretto Casilino hanno rintracciato la presunta responsabile poche ore dopo al pronto soccorso del Policlinico Casilino, dove si era presentata con una ferita alla mano sinistra, sostenendo in un primo momento di essersela procurata accidentalmente mentre cucinava.
Una versione che non ha retto agli accertamenti: la 19enne ha poi ammesso di aver colpito l’amica, fornendo però ricostruzioni contrastanti sulla dinamica — prima parlando di una reazione a un’aggressione subita, poi ammettendo di essersi presentata già armata all’appuntamento.
Sulla base delle sue stesse indicazioni, gli agenti hanno recuperato un secondo coltello tra le aiuole all’incrocio tra via dell’Archeologia e via Giovan Battista Galestruzzi, sequestrato insieme all’arma estratta durante l’intervento chirurgico.

Per la Procura di Roma, gli elementi raccolti delineerebbero un’aggressione premeditata: la giovane avrebbe fissato l’appuntamento in una strada isolata nel cuore della notte, presentandosi già armata con l’intenzione di colpire la vittima, per poi tentare di depistare le indagini con la falsa versione sulla ferita alla mano. L’arresto per tentato omicidio è stato convalidato dal Gip.
L’episodio si aggiunge a una serie di fatti di cronaca nera che negli ultimi giorni hanno riguardato Tor Bella Monaca, quartiere periferico già al centro delle cronache cittadine per altri episodi violenti nello stesso periodo di luglio, che hanno riacceso il dibattito sulla sicurezza in una delle zone più difficili della Capitale.




