- Il sostegno pubblico agli investimenti incontra l’esperienza delle banche di prossimità per accompagnare la crescita delle micro e piccole imprese
di Domenico Buonocunto
Velletri 30 luglio 2026 – La Nuova Sabatini si conferma anche nel 2026 tra gli strumenti più utilizzati dalle PMI italiane per finanziare l’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, hardware, software e tecnologie digitali.
La misura, gestita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), è stata rifinanziata dalla Legge di Bilancio 2026 con 650 milioni di euro per il biennio 2026-2027, garantendo la continuità dello strumento a sostegno degli investimenti produttivi.

Come funziona
L’agevolazione è destinata alle micro, piccole e medie imprese che realizzano investimenti in beni strumentali nuovi. L’impresa ottiene un finanziamento bancario o in leasing e riceve dal MIMIT un contributo economico che abbatte parte degli interessi sostenuti sul finanziamento. Possono essere finanziati programmi di investimento compresi indicativamente tra 20.000 euro e 4 milioni di euro.
Quanto vale il contributo
Il contributo non è un rimborso diretto della spesa ma un’agevolazione calcolata sugli interessi di un finanziamento convenzionale della durata di cinque anni.
Per gli investimenti ordinari il contributo è calcolato su un tasso convenzionale del 2,75%, mentre per gli investimenti in tecnologie Industria 4.0 e per quelli orientati alla sostenibilità ambientale e alla transizione green l’intensità agevolativa risulta maggiorata, arrivando a valori equivalenti fino al 5,5%.
Si tratta, di fatto, di un contributo a fondo perduto che riduce il costo complessivo dell’investimento e migliora la sostenibilità finanziaria dei progetti aziendali.

Modalità di erogazione
Per i finanziamenti fino a 200.000 euro, il contributo viene generalmente erogato in un’unica soluzione. Per importi superiori, invece, l’agevolazione viene corrisposta secondo un piano di erogazione articolato in quote annuali.
Una volta completato l’investimento e saldati i beni acquistati, l’impresa deve trasmettere al Ministero la documentazione richiesta per ottenere l’erogazione del contributo.
Scadenze 2026
La Nuova Sabatini opera con procedura a sportello, senza una scadenza prefissata del bando. Le domande possono essere presentate durante l’anno fino a esaurimento delle risorse disponibili. Per questo motivo è consigliabile avviare la richiesta non appena il progetto di investimento è definito e i preventivi sono disponibili.

Il ruolo della banca
La banca riveste un ruolo centrale nell’operazione, poiché valuta il progetto, concede il finanziamento e accompagna l’impresa nell’accesso all’incentivo. In particolare, le banche del territorio e di prossimità possono supportare le PMI nella pianificazione degli investimenti e nell’individuazione delle soluzioni finanziarie più adatte, contribuendo ad accelerare percorsi di innovazione, digitalizzazione e transizione energetica.
Grazie alla combinazione tra finanziamento bancario e contributo pubblico, la Nuova Sabatini continua a rappresentare nel 2026 una delle principali opportunità per le imprese che intendono investire nella competitività e nella modernizzazione dei propri processi produttivi




