12 Maggio 2026

Nuovo Commissariato PS: la vittoria di Genzano, la sconfitta di Velletri

  • Firmato l’atto definitivo per il presidio di via Roma. Il sindaco Cascella aveva promesso di aver sventato l’accorpamento: i fatti dicono il contrario
  • “Una battaglia lunga oltre dieci anni, che abbiamo portato avanti con determinazione quando in molti tacevano o sottovalutavano il rischio concreto di perdere questo presidio fondamentale di sicurezza”: Fabio Papalia, candidato sindaco del centrodestra a Genzano

di Luigi Alerti


Genzano 12 maggio 2026 – Con la firma dell’atto definitivo per il nuovo Commissariato della Polizia di Stato che sorgerà nell’immobile dell’ex Giudice di Pace di via Roma, si chiude una vicenda istituzionale che dura da oltre un decennio e che coinvolge — in modo opposto — due comunità dei Castelli Romani: Genzano, che festeggia, e Velletri, che perde un presidio di sicurezza storico.

A rivendicare il risultato è Fabio Papalia, candidato sindaco del centrodestra alle elezioni comunali del 24 e 25 maggio, che interviene dopo l’annuncio del sindaco uscente Carlo Zoccolotti.

Papalia ricorda come già nel 2014, ancora giovanissimo consigliere comunale, avesse denunciato il rischio di accorpamento del Commissariato di Genzano con quello di Albano Laziale. Fu proprio in quegli anni che avanzò per la prima volta la proposta di spostare il presidio nell’immobile comunale di via Roma, allora sede del Giudice di Pace.

“Proponemmo subito quella soluzione — ricorda — perché consentiva di salvare il presidio garantendo anche un notevole risparmio economico al Ministero dell’Interno. Lo facemmo quando ancora in tanti non credevano possibile questo percorso.

Nel 2018 una sua mozione, approvata dal Consiglio comunale, impegnò formalmente il Comune a mettere a disposizione della Questura quegli spazi. Da allora, interrogazioni, iniziative politiche e contatti con esponenti nazionali — tra cui il senatore Marco Silvestroni e il deputato Andrea Volpi — hanno accompagnato ogni passaggio della vicenda fino alla firma definitiva.

L’altra faccia della medaglia: Velletri perde il Commissariato

La stessa notizia che a Genzano suona come una vittoria, a Velletri si traduce in una sconfitta annunciata. Il nuovo Commissariato di zona in via Roma accoglierà infatti anche le funzioni dell’attuale presidio veliterno, che cesserà di operare autonomamente dopo decenni di servizio in una città di oltre 53.000 abitanti..

La vicenda aveva già fatto scalpore a marzo 2025, quando il sindacato SILP CGIL Roma e Lazio aveva denunciato pubblicamente l’ipotesi di accorpamento, definendola “francamente inaccettabile dopo anni di promesse non mantenute“. Il segretario generale Massimo De Angelis aveva sottolineato come a Velletri vi fosse “un fortissimo allarme criminalità” e come le forze dell’ordine garantissero già allora “mediamente appena due macchine per turno“.

Non è ipotizzabile pensare di poter privare un territorio vasto, che consta di circa 60.000 abitanti, sede di Tribunale, della Casa Circondariale nonché di un importante presidio ospedaliero, del Commissariato di Polizia.

Di fronte all’allarme, il sindaco Cascella aveva scelto la strada della rassicurazione: il 20 marzo 2025 aveva annunciato con una nota ufficiale che la Questura di Roma aveva smentito l’accorpamento, ribadendo che l’amministrazione aveva già messo a disposizione del Ministero immobili comunali e si era dichiarata disponibile a sostenere i costi per una nuova sede.

A luglio 2025, in Consiglio comunale, Cascella ripeteva: “Il Commissariato di Velletri è e sarà imprescindibile.” Era previsto per il 15 luglio un sopralluogo “decisivo” per individuarre la nuova sede velitterna. L’esito, alla luce dell’atto definitivo firmato per Genzano, parla da solo.

Si legge in una nota stampa dell’Agenzia del Demanio

 “il Comune di Genzano ha manifestato la propria disponibilità a concedere un diritto di superficie gratuito per la durata di anni 99, su un immobile resosi libero a seguito dello spostamento degli uffici del Giudice di Pace del Tribunale di Velletri ad Albano Laziale”

Papalia non manca di sottolineare il contrasto: “Difendere il Commissariato ha significato difendere il diritto dei cittadini alla sicurezza. Per questo continueremo a sostenere con forza ogni iniziativa utile a garantire presenza dello Stato, legalità e sicurezza sul nostro territorio” — un territorio che ora, con il nuovo polo di via Roma, comprenderà anche l’area di Velletri, Nemi e Lanuvio.

Un ringraziamento esplicito viene rivolto al Governo Meloni e alla sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro, “che si è dimostrata decisiva per arrivare alla positiva conclusione di questo percorso”.

Per Papalia, la nascita del nuovo Commissariato è anche la conferma di una visione amministrativa: “Quando parlavamo di Polo della Sicurezza in via Roma qualcuno ironizzava o prendeva tempo. Oggi quella visione si concretizza.”

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