- Elio Germano ha ideato l’evento di solidarietà per la Comunità Sant’Egidio, che ha riunito il meglio della musica e dello spettacolo italiano in una serata sold out alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone”
di Redazione web
Roma 26 giugno 2026 – Ieri sera, giovedì 25 giugno Roma ha ospitato uno degli eventi di solidarietà più significativi dell’anno musicale italiano.

Alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, la musica si è trasformata in azione concreta con “Pane ar Pane”, evento ideato da Elio Germano con la Comunità di Sant’Egidio, che ha unito spettacolo e responsabilità.
Secondo quanto dichiarato dalla Comunità, non si trattava di un evento da raccontare come spettacolo, ma di un’idea che puntava a spostare il fuoco dalla forma al senso, dalla retorica alla necessità.
Il titolo, “Pane ar pane”, richiama l’essenziale: dire le cose come stanno, condividere, non lasciare indietro nessuno.
Il cuore del progetto è un’operazione musicale originale: la traduzione in romanesco di grandi classici del pop e del rock internazionale, curata da Elio Germano con la revisione di Emma Gainsforth e riarrangiata dagli Ardecore, la band nota per il recupero della tradizione musicale romana più popolare e visionaria.
Il lavoro musicale è guidato da Giampaolo Felici degli Ardecore, affiancato da Nicola Manzan (Bologna Violenta – chitarra, basso, violino), Ludovica Valori (tastiere, trombone), Adriano Viterbini (chitarre elettriche), Jacopo Battaglia (batteria), insieme a Giulio Caneponi, Gianluca Ferrante ed Ersilia Prosperi.

Gli artisti sul palco
Brunori Sas, Paola Cortellesi, Danno, Elio Germano con gli Ardecore, Giancane, Noemi, Willie Peyote, Margherita Vicario, Valeria Solarino e Il Muro Del Canto si sono ritrovati insieme per la Comunità di Sant’Egidio, in una serata raccontata e condotta dalla speaker di Rai Radio 2 Martina Martorano.
Sul fronte discografico, hanno interpretato i brani Elio (Elio e le Storie Tese), Lillo Petrolo, Corrado Guzzanti, Margherita Vicario, Noemi, Danno e Giancane, traducendo in chiave del tutto originale i classici internazionali riarrangiati in romanesco.
La partecipazione artistica non è stata per nessuno di loro una semplice presenza sul palco. Diversi artisti hanno visitato mense, centri di accoglienza, scuole della pace, servizi per persone senza dimora e luoghi della solidarietà, scegliendo di conoscere da vicino le storie e i volti che il concerto avrebbe contribuito a sostenere.
Tra questi Noemi, Willie Peyote e altri protagonisti della serata.
A chiudere la serata, la versione italiana di “We Are The World”, ribattezzata “Noi semo er monno”, interpretata da un supergruppo tutto italiano.
Come la canzone originale del 1985 aveva riunito 45 star internazionali, questa reinterpretazione voleva ricordare che l’umanità è una sola e che il cambiamento nasce dall’impegno di ciascuno.
Tra i partecipanti anche Fiorello, Luca Barbarossa, Levante, Valerio Lundini e numerosi altri, alcuni in presenza e altri con un cameo video nel coro conclusivo.
Il disco incluso nel biglietto
Il disco “Pane ar Pane” è stato incluso nel biglietto d’ingresso ed è stato consegnato fisicamente al pubblico la sera stessa dell’evento.
Un’uscita discografica del tutto inedita nelle modalità, che ha reso ogni spettatore parte attiva del progetto.
Organizzazione e destinazione dei fondi
Attorno al progetto si è attivata una rete di professionisti e realtà del settore che hanno scelto di mettere a disposizione gratuitamente competenze, servizi e lavoro, contribuendo a massimizzare la raccolta fondi.
L’iniziativa si è realizzata con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, con il supporto della Fondazione Musica per Roma e grazie al contributo di Palazzo Ripetta.
Tra i collaboratori a titolo completamente gratuito, Gemma Concerti e Scup Lab.
L’intero ricavato dei biglietti è destinato alle attività della Comunità: mense, accoglienza, supporto alle persone senza dimora, contrasto alla povertà educativa e corridoi umanitari, a sostegno di interventi continuativi in Italia e nel mondo.
La serata si è avviata verso il tutto esaurito già nei giorni precedenti, con migliaia di biglietti venduti e solo gli ultimi posti nel parterre ancora disponibili alla vigilia, a conferma dell’entusiasmo con cui il pubblico ha accolto un progetto capace di unire musica, ironia e solidarietà.




