- A Velletri presso la Casa delle Culture giovedì 12 marzo ore 18.00, incontro per approfondire le ragioni del SI e del NO
di Massimo Andolfi
Velletri 9 marzo 2026 – Velletri al voto il 22-23 marzo: PD AVS e M5S ne discutono con esponenti politici delle istituzioni ed esperti.
Tra poche settimane si svolgerà il referendum sulla legge costituzionale denominata “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, un referendum costituzionale senza quorum.
Così come a livello nazionale, anche a livello locale PD, AVS e M5S, principali forze politiche di opposizione, sentono il dovere di esprimere, spiegare e sostenere le ragioni del NO, perché quando si modifica la Costituzione si cambiano le parole e le regole di tutti e tutte.

Questo appuntamento, contrariamente all’ aspettative del Governo, che ha lavorato fin dall’inizio per una consultazione rapida e indolore, quasi silenziosa, ha attivato ampi settori della società civile che oggi attraverso diversi comitati promuovono la campagna a sostegno del NO.
La legge promossa dal governo, frutto di un percorso parlamentare blindato e privo della ricerca del dialogo con le opposizioni, non offre maggiori tutele ai diritti in materia di Giustizia, ma mira a indebolire l’indipendenza e l’autonomia della magistratura.
Il rinvio a successive norme di attuazione, al momento non dichiarate fa assomigliare questo quesito referendario a un assegno in bianco dove altri scriveranno il costo, ma altri lo pagheranno. Non neghiamo i problemi della Giustizia, ma è evidente che la sua amministrazione e gestione, oltre i principi costituzionali è un tema di squisita competenza governativa.
E ad oggi i provvedimenti di questo Governo spiegano molto dei reali obiettivi. Per questo invitiamo la cittadinanza a informarsi. L’appuntamento che proponiamo è per Giovedì 12 marzo presso Casa della Culture a Velletri, per scegliere con coscienza e libertà se accettare o meno un cambiamento così significativo per il futuro della vita democratica del nostro Paese.
Partito Democratico Alleanza Verdi e Sinistra Movimento 5 Stelle




