- L’uomo forse abbandonato sul posto dai complici che hanno portato via il bottino
- Episodio a Pomezia: il corpo trovato in una cabina elettrica
di Mario Dal Monte
Pomezia 12 febbraio 2026 (Roma) – Tragedia nella notte tra domenica e lunedì nell’area dell’ex Consorzio Agrario Interprovinciale di Roma e Frosinone, in via Campobello, a Pomezia. Un uomo di 45 anni, italiano, residente a Torvaianica e già noto alle forze dell’ordine, è morto folgorato mentre stava tentando di rubare cavi di rame da una cabina elettrica.

Il corpo, completamente carbonizzato, è stato scoperto nella serata di lunedì da un addetto alla manutenzione dell’impianto elettrico, che ha immediatamente allertato i carabinieri. Sul posto sono intervenuti i militari della stazione di Pomezia, i vigili del fuoco e il personale tecnico di Enel Distribuzione.
Secondo una prima ricostruzione, il decesso sarebbe avvenuto almeno 24 ore prima, durante un tentativo di asportazione dei cavi ad alta tensione. La potente scarica elettrica non gli avrebbe lasciato scampo.

Gli investigatori non escludono la presenza di complici. Una parte dei cavi di rame risulta infatti mancante, circostanza che fa ipotizzare che altri soggetti fossero presenti al momento dell’incidente e che si siano dati alla fuga, abbandonando il 45enne all’interno della cabina senza prestare soccorso.
Il pubblico ministero di turno della Procura di Velletri ha disposto gli accertamenti di rito e, al termine delle verifiche, ha autorizzato la restituzione della salma ai familiari.
L’episodio riaccende i riflettori sul fenomeno dei furti di rame, ancora molto diffuso nel Lazio, soprattutto in strutture dismesse o isolate ma ancora attive dal punto di vista elettrico. Si tratta di azioni estremamente pericolose che, come in questo caso, possono avere conseguenze mortali.
Le indagini proseguono per identificare eventuali complici e ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.




