- La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta su presunti episodi di violenza avvenuti all’interno dell’istituto penale minorile di Casal del Marmo
di Mario Dal Monte
Roma 12 marzo 2026 – Dieci agenti della polizia penitenziaria risultano indagati a vario titolo per reati che comprendono tortura, lesioni personali e falso ideologico in atto pubblico.
Secondo quanto emerge dalle indagini, i fatti contestati si sarebbero verificati tra febbraio e novembre del 2025 e avrebbero coinvolto diversi giovani detenuti.
L’inchiesta è coordinata dai magistrati della Procura della Capitale e si basa su testimonianze, referti medici e accertamenti interni sull’operato degli agenti in servizio nell’istituto.
Gli investigatori ipotizzano che alcuni agenti abbiano compiuto pestaggi e aggressioni ai danni dei detenuti, spesso in aree della struttura non coperte dal sistema di videosorveglianza. In base agli atti dell’indagine, sarebbero stati utilizzati calci, pugni e anche oggetti contundenti durante presunti episodi di violenza.
Le vittime sarebbero almeno tredici ragazzi, in gran parte detenuti stranieri di età compresa tra i 15 e i 19 anni. Alcune testimonianze raccolte dagli inquirenti parlano di minacce e intimidazioni durante le presunte aggressioni.
Il quadro delle accuse è articolato:

- due agenti sono indagati per tortura;
- cinque per lesioni personali;
- tre per falso ideologico in atto pubblico.
Per cinque degli indagati la Procura ha inoltre chiesto la sospensione dal servizio, misura ritenuta necessaria per evitare interferenze con le indagini.
L’indagine sarebbe partita dalle denunce e dai racconti dei giovani detenuti, successivamente verificati attraverso accertamenti investigativi e riscontri documentali. In alcune dichiarazioni riportate negli atti, i ragazzi descrivono minacce e violenze subite durante la permanenza nell’istituto.
Gli episodi contestati si sarebbero svolti soprattutto durante turni serali o notturni e, secondo gli inquirenti, in spazi dove le telecamere non erano presenti. Questo elemento è ora al centro degli approfondimenti della Procura.
L’inchiesta riaccende il dibattito sulle condizioni di detenzione negli istituti penali minorili e sui controlli interni nelle strutture carcerarie. Le indagini sono ancora nella fase preliminare e, come previsto dalla legge, gli indagati devono essere considerati innocenti fino a eventuale condanna definitiva.
Nei prossimi mesi la Procura proseguirà con interrogatori, acquisizione di documenti e ulteriori verifiche per accertare le responsabilità individuali e ricostruire con precisione quanto accaduto all’interno dell’istituto di Casal del Marmo.




