- Sabato sera presso il noto locale di ritrovo per giovani McDonald di Velletri una 14enne è stata aggredita da alcune coetanee, per un like postato a suo favore da un ragazzo
- Poi l’investimento da parte di un’auto mentre cercava di scappare
di Gaia Paronesso
Velletri 10 maggio 2026 – “Quando un like diventa un detonatore di un’aggressione, non stiamo parlando di un episodio. Stiamo parlando di un sistema.” Queste sono le parole del vicesindaco di Velletri Chiara Ercoli, la quale assieme allo psicologo Emanuele Caroppo, ha aperto il dibattito su quanto accaduto sabato 9 maggio davanti al McDonald di Velletri.
Il sistema di cui parla il vicesindaco, è il sistema dei social. I giovani d’oggi non sanno come esprimere i propri sentimenti, se non con un like o un commento. Questo perché non sono abituati a confrontarsi né con i propri coetanei né tanto meno con gli adulti.
Per questo il vicesindaco ha proposto che famiglie, istituzioni, società sportive/culturali e i social diano sostegno a crescere i ragazzi affinché si aprano e non diano tutto per scontato.
“Le emozioni non vengono elaborate ma immediatamente scaricate. Rabbia, gelosia, vergogna e senso di esclusione diventa impulsivo e di conseguenza si arriva alla violenza.” Spiega lo psicologo Caroppo. Se una volta si rispondeva a tono alle provocazioni, adesso non è più così, perché le parole hanno perso la loro forza.
Sia il vicesindaco che lo psichiatra/psicanalista hanno trovato un punto d’incontro, far sapere ai ragazzi “che gli adulti sono pronti ad ascoltarli e a guidarli.“
“Non lasciarli in balia di loro stessi, ma dargli un appoggio, facendoli sentire parte della comunità. Le emozioni non si valutano con i like o i commenti, ma con il confronto, il dibattito e soprattutto l’ascolto.“




