Il Sindaco Francesco Montecuollo a due anni dall’insediamento a guida della città rilascia alla nostra Redazione una intervista a tutto campo
di Massimo Tosti
Lariano (Rm) – Lariano è fra i Comuni dei Castelli Romani più interessanti: è riconosciuto come uno dei più “effervescenti” in fatto di iniziative pubbliche che si conducono in questa piccola ma interessantissima realtà locale. L’Amministrazione, da poco più di due anni, è guidata dal Sindaco Francesco Montecuollo.
Abbiamo voluto fare una chiacchierata con lui a metà del suo mandato per fare un punto sulla situazione attuale e una proiezione sul futuro.

Sindaco Montecuollo può farci una breve analisi sull’andamento amministrativo e politico della sua Giunta?
La mia Giunta è formata da un gruppo di persone, amiche, che anche se arrivate da diversi schieramenti politici, hanno deciso di mettersi in campo per donare alla collettività il proprio impegno, la propria passione, la propria competenza. Dopo due anni di lavoro insieme, è coesa, sinergica ed entusiasta del lavoro che sta facendo.
Questo anche grazie alla fattiva collaborazione con gli uffici e allo strettissimo contatto quotidiano con i cittadini. Una delle prime cose che abbiamo voluto restituire e istituire di nuovo, infatti, sono state proprio le Consulte: organi di partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa che possono appunto fare proposte agli Assessori e portare avanti progetti in collaborazione. Questo ha fatto accrescere il dialogo fra l’Amministrazione e i cittadini, aprendo le porte della Casa Comunale a tutti coloro che vogliono dare una mano a rendere Lariano più bella e più efficiente.

Passiamo subito a parlare di cose concrete, di progetti messi in campo e quelli in divenire per rendere, appunto, Lariano più bella e più efficiente.
Quando ci siamo insediati abbiamo trovato una città assopita e scoraggiata, reduce da un passato in cui ci si è preoccupati solo dell’ordinaria amministrazione. Il nostro primo impegno è stato quello di rimettere il futuro dei cittadini al centro dell’azione amministrativa e di dare nuova vitalità alla città, una iniezione di ottimismo attraverso iniziative culturali, sociali, ecc. che hanno subito avuto un ottimo riscontro di partecipazione e di entusiasmo.
Solo per fare degli esempi concreti di risposte eccezionali da parte dei miei concittadini mi vengono in mente le notti bianche, la recente sagra del pane, i tanti convegni sulle problematiche sociali come le violenze di genere, ecc., insomma da questo punto di vista sono stati due anni ricchissimi. Tutto ciò anche grazie alla ricostituzione dell’Associazione Commercianti che ringrazio di cuore per l’impegno con cui si sta rendendo protagonista nella realizzazione di tanti e importanti eventi pubblici.
Per quanto riguarda invece progetti più strutturali, come le infrastrutture, cosa mi risponde?
Dal punto di vista progettuale in senso stretto stiamo lavorando sul territorio, dal centro alle periferie, come si può vedere dai cantieri già chiusi e da quelli ancora aperti, ci stiamo impegnando per creare dei punti di aggregazione, dei salotti urbani in ogni contrada.
Abbiamo iniziato con la prima bella opera totalmente concepita e realizzata dalla nostra Amministrazione che è il Parco della Biglietteria. Oggi è un punto aggregativo bello, verde, inclusivo ed è diventato un punto di riferimento non soltanto per i residenti. Sono piccoli, grandi interventi che creano aree fruibili a tutta la popolazione. Posso aggiungere che abbiamo sistemato piazzale Brass aggiungendo tavoli e panchine, e grazie alla Consulta della Biblioteca e alla generosità del nostro artigiano Tiziano Duca è stata installata la casetta del cosiddetto “Bookcrossing” dove trovare libri gratuitamente che si possono scambiare (le altre sono presso il Parco della Biglietteria, nella piazzetta di Padre Pio e nella piazzetta di Rina Calò, ndr).
Ecco, i cittadini di quella contrada chiedevano ascolto, volevano usufruire di quello spazio e chiedevano un arredo urbano fisso, stabile come tavoli e panchine, invece erano costretti a portarsi dietro sedie e tavoli da pic-nic per farsi una chiacchierata o una partita a carte. Un buon amministratore è quello che riesce a captare e dare risposte anche alle piccole necessità dei cittadini, che rendono la vita migliore.

A mio parere con queste piccole opere abbiamo ridato grossa vitalità alla città. Un altro bellissimo intervento è stato fatto in piazza Martiri della Libertà, il parco è stato sistemato, recintato e messo in sicurezza per i bambini che giocano e sono state installate panchine e tavoli. Il prossimo intervento in questo senso sarà fatto in via Mastrella e nasce da una richiesta dei cittadini: quel tratto di strada viene percorso molto spesso da persone che camminano o corrono per il proprio benessere personale, per questo abbiamo deciso di intervenire, grazie anche alla collaborazione di un privato, creando a metà di via Mastrella una zona che ospiterà attrezzature per fare ginnastica, un piccolo parco per i bambini e un’area di sgambamento per i cani, in piena e totale sicurezza. Queste sono le opere per le contrade che abbiamo realizzato e che vogliamo realizzare.
E cosa mi dice riguardo a progetti per il centro storico?
Il centro di Lariano sta per diventare un cantiere a cielo aperto: saranno realizzate nuove opere e anche alcuni progetti già finanziati che abbiamo ereditato dalla precedente amministrazione ma che abbiamo dovuto rivedere totalmente perché secondo noi non rispondevano alle esigenze della città neanche dal punto di vista estetico. Il progetto per piazza Santa Eurosia, ad esempio, è stato stravolto per rendere quel luogo più aperto, luminoso e panoramico possibile, che si affacci sul parco sottostante la piazza che vogliamo realizzare, il contrario di ciò che il progetto precedente prevedeva.

Per quanto riguarda i marciapiedi, stiamo intervenendo su un lato di via Roma, grazie ad un finanziamento di Astral che prevedeva la posa in opera del pavimento tattile per i non vedenti e l’eliminazione delle barriere architettoniche, abbiamo poi aggiunto risorse finanziarie del Comune per la sostituzione integrale della pavimentazione del vecchio marciapiede, intervento che avverrà sull’altro lato di via Roma, su tutta via Napoli e su alcuni tratti di piazza Santa Eurosia.
A questo seguirà un restyling totale dell’arredo urbano del Corso come la sostituzione dei vasi bianchi in cemento. Vogliamo più panchine, più vasi eleganti, con un aspetto più leggero, meno invasivo e pesante. Il parco pubblico che vogliamo realizzare, un polmone verde meraviglioso che dalla piazza centrale arrivi fino a via Tevere, renderebbe onore alla bellezza della nostra Lariano e al suo rapporto con il territorio e la natura ed è necessario perché possa abbellire veramente la città.

Non nascondo che per i lavori sulla piazza abbiamo avuto degli ostacoli alla demolizione del palazzo per via di ritardi nei distacchi dei gestori di luce e gas però abbiamo finalmente risolto tutti i problemi tecnici e burocratici, di questo ringrazio gli uffici, a breve inizierà l’opera della demolizione e della ricostruzione della palazzina adiacente la Chiesa.
Un tema annoso però bisogna sollevarlo: le cosiddette palazzine di via Tevere, costruzioni sembrerebbe molto belle ma abbandonate a sé stesse da anni. Cosa mi dice in merito?
La questione delle case di via Tevere è stata dibattuta in maniera distorta per moltissimi anni. Voglio precisare che in seguito al fallimento della ditta che stava costruendo la lottizzazione di via Tevere, l’amministrazione dell’epoca, giustamente, anche per evitare un danno erariale, ha agito secondo i dettami del contratto stipulato, acquisendo al patrimonio comunale l’intero complesso immobiliare. Questo è chiaro e lo era fin da allora, che avrebbe causato l’inizio di un contenzioso legale con la curatela fallimentare che avrebbe chiesto un ristoro economico su ciò che aveva investito ma era altrettanto chiaro che questa richiesta si sarebbe assottigliata sempre di più, ricordiamo che era partita da 12 milioni di euro.

La ditta aveva infatti già venduto e incassato una parte di quegli appartamenti e il resto, nel frattempo, stava purtroppo rovinandosi per l’usura del tempo. Man mano che si sono susseguite le perizie tecniche dei Tribunali la richiesta si è molto abbassata e tengo a precisare che ora quelle palazzine sono di piena e totale proprietà comunale. Persisteva il problema delle ipoteche, il primo grado ha visto soccombere il Comune di Lariano e quindi abbiamo intrapreso l’unica scelta giusta e legittima da fare: quella di riconoscere il debito fuori bilancio e di pagare questo debito visto che non si è ottenuta una conciliazione soddisfacente con gli istituti di credito che erano titolari di queste ipoteche.
Ad oggi il complesso immobiliare di via Tevere, ripeto, è una proprietà comunale, è ora libero da ipoteche e con l’ultima adozione della Variante di Adeguamento al Ptpr (Piano Territoriale Paesaggistico Regionale) non è più configurato come zona di edilizia residenziale pubblica ma come zona residenziale satura quindi è diventato un bene appetibile per il mercato immobiliare.
Stiamo andando a risolvere, quindi, una problematica che si trascina da molti anni e sulla quale nessuno in passato aveva avuto il coraggio di mettere le mani.
Cambio della viabilità in via Dante Alighieri, bella polemica! Cosa risponde?
Comprendo i malumori dei residenti però da Sindaco devo ragionare, prima di ogni altra cosa, sulla sicurezza dei miei concittadini. Potevamo certamente discutere sul senso di marcia ma ad oggi, per come è fatta quella strada, non è più possibile percorrerla a doppio senso perché il lavoro di prevenzione del dissesto idrogeologico prevedeva, appunto, una regimentazione delle acque fatta in un certo modo. Il cambio di viabilità ha consentito, perciò, la messa in sicurezza della strada e di coloro che ci vivono o la percorrono.
Punto dolente, la chiusura del Polifunzionale che persiste da parecchio tempo. Quali sono le cause?
Abbiamo deciso, come Amministrazione, di utilizzare il Polifunzionale per ridare un cinema ai cittadini di Lariano e non solo. Per fare questa operazione abbiamo riunificato tutti i locali dello stabile che inizialmente erano stati divisi da un solaio, riaprendo la gradinata che è la parte comunicante fra il locale-cinema e il piano di sopra, nel fare questo abbiamo iniziato una ricognizione generale su tutta la struttura: agibilità sismica, statica, ecc..

Dalla documentazione è emersa una scarsa conoscenza dell’edificio dal punto di vista strutturale e quindi dalla scarsa conoscenza è saltata fuori anche una sorta di ambiguità nell’uso che si può fare dello stabile. Abbiamo così deciso di andare a fondo, perché la sicurezza dei cittadini è per noi prioritaria, e abbiamo deciso di migliorare quell’azione diagnostica sulla conoscenza della struttura dell’edificio per capire quale fosse realmente la situazione di sicurezza per poter approntare degli eventuali interventi che fossero i più mirati possibili.
Dalle indagini sono emerse delle problematiche e delle criticità tali che proprio per senso di responsabilità verso i cittadini ci hanno indotto, in via prudenziale, a chiudere lo stabile ed approfondire ancora di più le criticità che sono emerse per valutare il tipo e il costo degli interventi da effettuare.
Siamo in una fase molto avanzata per giungere a interventi puntuali e mirati per ridare piena e totale agibilità al Polifunzionale e renderlo di nuovo disponibile per i cittadini di Lariano.
Troveremo una soluzione così come siamo riusciti a risolvere altre situazioni bloccate, anche dal punto di vista legale. E mi riferisco alla scuola di Via Tevere, rimasta ferma sette anni al 90% dell’opera completata, con una palestra anch’essa bloccata all’interno di un cantiere.

Per ben sette anni nessuno è riuscito a sbloccare i lavori e noi ci siamo riusciti con una transazione ottima per il Comune. Abbiamo riconsegnato la palestra ai nostri ragazzi, subito dopo aver dovuto comunque compiere degli interventi perché nel frattempo si era rovinata. Abbiamo ripreso i lavori e la stiamo completando grazie, appunto, alla conclusione di un accordo transattivo che non è stato facile raggiungere per come si erano deteriorati i rapporti tra la ditta e la precedente amministrazione.
Ci dia un pensiero conclusivo su dove sta andando la sua Amministrazione.
Voglio che i miei concittadini sappiano che non c’è un solo giorno, da quando ho avuto l’onore di diventare primo cittadino di Lariano, che non abbia dedicato a questo pensiero: riconsegnare ai miei concittadini una Lariano più bella di quella che ci hanno affidato. E sono convinto che tutti possano vedere l’amore, l’impegno e la passione con i quali svolgo il mio compito, per onorare la promessa di renderli sempre più orgogliosi di essere Larianesi.




