- Venerd’ 24 luglio presidio sotto Ente Parco, mercoledì 30 luglio presidio al cantiere
Comunicato per la protezione dei boschi dei Colli Albani
Nemi 23 luglio 2026 – Oggi, giovedì 23 luglio, sono ripresi incredibilmente i lavori al cantiere del progetto di “Sport Lineare” al lago di Nemi, proprio sulle gettate di cemento che andrebbero smantellate.

Il Comitato, ma anche molti semplici cittadini, hanno segnalato la situazione ai Guardiaparco, ai Forestali di Velletri, alla Polizia Locale di Nemi, alla Soprintendenza e ad altre autorità.
E’ stato loro chiesto un pronto intervento e per tutta risposta ci hanno detto di inviare le ennesime PEC ufficiali, cosa che abbiamo nuovamente prodotto in pochissimo tempo.
I Guardiaparco hanno di nuovo confermato l’esistenza di una indagine in corso, senza poter aggiungere altro.
La Polizia Locale di Nemi e i Forestali di Velletri hanno preso di nuovo in carico la segnalazione e dovrebbero – il condizionale è d’obbligo – fare dei sopralluoghi a breve.
Già durante l’assemblea che abbiamo svolto ieri davanti al cantiere abbiamo indetto un nuovo presidio, speriamo molto partecipato, per mercoledì 30 luglio, dalle ore 18.30 sempre davanti il luogo dello “scempio” al lago di Nemi.
Confermiamo a maggior ragione il presidio pubblico di domattina, venerdì 24 luglio, ore 10.00, a Rocca di Papa, vicino la sede dell’Ente Parco in piazza della Repubblica.

Continuiamo a chiedere e a cercare di ottenere quanto non più derogabile:
- lo stop ai tagli boschivi che stanno riducendo la biodiversità e cambiando la situazione microclimatica ai Castelli;
- una maggiore tutela delle falde idriche e delle acque dei due laghi tramite la fissazione di un limite ambientale non derogabile del loro livello;
- il ritiro del nulla osta ad ACEA per il suo progetto di nuova condotta che emunge acqua direttamente dal lago Albano;
- la revisione dei nulla osta su altri progetti impattanti, tipo il nuovo benzinaio lungo la via dei Laghi a Nemi quasi in pieno bosco: il ripristino di tutta le sentieristica e dei luoghi devastati dalle ditte forestali;
- la consegna di dati aggregati e atti amministrativi richiesti dal Comitato; il sequestro del cantiere di “Sport Lineare” al lago di Nemi e la pronuncia formale dell’Ente contro l’inceneritore di Roma.
Abbiamo letto nuove dichiarazioni e notizie di fonte dirigenziale, tra le quali i famosi 10 cantieri su 12 controllati che risultano fuori norma, per 20.000 euro totali di sanzioni.
Non basta, perché ciò significa che c’è una situazione generalizzata conclamata e non si può agire solo a livello di singoli cantieri.
Inoltre, diamo risalto che anche se saranno incassati 20.000 euro, chissà quando, lo stesso Ente Parco ha riconosciuto 27.000 di “indennità di risultato” per l’anno 2024 alla ex-direttrice.
Ma evidentemente, per quell’annualità, non sono stati presi in considerazione questi “risultati”:
2 milioni di metri quadri di boschi sono stati tagliati,
il lago Albano è sceso di 48 cm e quello di Nemi di 30 cm
Questi per noi sarebbero i parametri su cui fare i calcoli per il 2024.
Crediamo che questo Parco non sia una legnaia né un pozzo infinito da cui prelevare alberi con le ruspe e acqua con pompe alimentati da generatori potentissimi per un territorio sempre più cementificato da progetti edilizi speculativi.
Tantomeno, che i laghi e i boschi siano semplicemente delle “location” o dei “luna-park” da antropizzare sempre di più, spesso spendendo milioni di euro pubblici che potrebbero essere investiti in modo decisamente migliore.
Scendiamo di nuovo nelle piazze delle nostre città dei Castelli Romani, davanti i cantieri, riuniamoci e organizziamoci durante le assemblee settimanale, andiamo dalle istituzioni locali e cerchiamo di far loro capire che è necessario invertire la rotta.




