- Un passaggio storico per la città: «Restituiamo dignità urbana dopo decenni di ritardi»
di Mario Dal Monte
Rocca Priora 2 aprile 2026 – Rocca Priora compie un passo decisivo nel percorso di riordino e pianificazione del proprio territorio. Nel Consiglio Comunale di oggi è stata approvata la variante speciale dedicata al recupero urbanistico del nucleo edilizio spontaneo del Buero, una delle aree più delicate e simboliche della crescita disordinata che ha segnato la storia recente del paese.
A prendere la parola in aula è stata la consigliera Gentili, che ha espresso un intervento carico di emozione e responsabilità, annunciando il voto favorevole del proprio gruppo e sottolineando il valore politico e morale di questo passaggio amministrativo.

La consigliera ha ricordato come l’urbanistica di Rocca Priora, per decenni, sia stata «ingenerosa con questa città», arrivando a comprometterne sviluppo, vivibilità e identità. Un’eredità pesante, fotografata da dati che ancora oggi impressionano: 19.000 vani edificati a fronte di soli 4 metri quadrati di standard urbanistici realizzati, contro i 18 previsti per legge.
«Erano dati allarmanti – ha ricordato Gentili – ma finalmente emersi con chiarezza grazie a un lavoro di ricognizione che ha reso evidente l’urgenza di intervenire». Da qui la necessità di avviare un percorso lungo e complesso, iniziato nel 2011 con le prime linee di indirizzo e proseguito negli anni con una serie di strumenti urbanistici mirati.
La variante approvata oggi rappresenta uno dei tasselli più importanti di questo percorso. Il Buero, infatti, è una delle zone dove l’edificazione spontanea ha inciso maggiormente sulla qualità urbana, generando criticità strutturali, carenza di servizi e una frammentazione che ha reso difficile la governabilità del territorio.
La proposta approvata punta a:

- riordinare gli spazi in modo coerente e attuabile
- potenziare i servizi pubblici
- ricucire il tessuto urbano
- valorizzare il patrimonio ambientale
- restituire vivibilità e identità ai luoghi
Un intervento che, secondo Gentili, «risponde alle reali esigenze emerse, è compatibile con gli strumenti sovracomunali e soprattutto è coerente con gli obiettivi di crescita e tutela del territorio».
Nel suo intervento, la consigliera ha rivendicato il ruolo della politica come motore di rinnovamento, capace di superare «logiche di mercato stantie e vergognose» e di assumersi la responsabilità di restituire ai cittadini regole certe, equità e prospettive di sviluppo.
Un richiamo forte al valore della pianificazione come strumento di giustizia urbana e di servizio alla comunità.
Tra i passaggi più significativi, Gentili ha sottolineato la necessità di superare un concetto di salvaguardia inteso come immobilismo, proponendo invece una visione più contemporanea, fondata sulla valorizzazione dei beni ambientali e sulla loro fruibilità.
«Un bene si salvaguarda solo se si accetta di valorizzarlo», ha affermato, indicando nella variante un esempio concreto di questa nuova impostazione.
La conclusione dell’intervento è stata quasi simbolica: la variante del Buero viene descritta come il punto di arrivo di un percorso quarantennale, capace finalmente di ridisegnare il volto della città e di restituirle la dignità urbana che merita.
«Oggi – ha detto Gentili – abbiamo sfatato il mito che a Rocca Priora il riordino degli spazi fosse destinato a fallire. Abbiamo affrontato e sconfitto i mostri generati da decenni di immobilismo».
Con l’approvazione della variante, Rocca Priora apre una nuova fase della propria storia urbanistica, fondata su una pianificazione chiara, attuabile e orientata al futuro.




