Servadio, ‘Per governare bene non servono destra o sinistra; contano le teste migliori’

Ha avuto inizio la nuova avventura politica di Fausto Servadio come Assessore dell’amministrazione Cascella e la nostra redazione lo ha intervistato


Velletri (Rm) Una esperienza nella quale si è calato con entusiasmo e determinazione al fine di dimostrare che una nuova realtà amministrativa, con gli elementi giusti, può fare il bene della città e dell’intera comunità.

  • Cosa senti di rispondere a quanti hanno criticato la tua scelta di schierarti con il centro destra?

“Rispondo che la mia storia politica è tutta di sinistra. Ho militato fin da giovane nell’allora PCI, poi divenuto DS ed infine PD. Con gli anni, purtroppo, le nuove dirigenze della sinistra non hanno saputo cavalcare i tempi e, soprattutto, non hanno saputo interpretare le trasformazioni che stavano cambiando la società, rimanendo ancorate ai vecchi sistemi. Era giunto il momento di proporre agli italiani un nuovo movimento che rappresentasse insieme i valori riformisti e liberali: era quello che stava cercando di costruire Matteo Renzi all’interno dello stesso PD”.

  • La tua esperienza di ex sindaco (ben dieci anni alla guida della città tra il 2008 e il 2018) potrà risultare utile ad una giunta giovane, desiderosa di portare avanti la “politica del fare”?

“Per quanto riguarda la mia esperienza di ex sindaco posso affermare con assoluta certezza di essere stato un sindaco giusto al momento giusto. Ho governato per ben dieci anni questa città realizzando tantissime opere e provvedendo al risanamento economico.

Sono stato un sindaco non incline agli inciuci e agli accomodamenti e, per questo, non ricattabile. 

Le mie conquiste, il mio impegno per il bene di Velletri e, soprattutto, il sostegno dei cittadini sono state le armi che mi hanno permesso di essere eletto al primo turno nel secondo mandato. Tutto questo ha sicuramente contribuito a creare intorno alla mia persona un clima di invidia e di risentimento da parte dei miei sostenitori e collaboratori, sprovvisti del necessario feeling, che il sottoscritto possedeva, per essere tenuti in considerazione.

Se avessero avuto la forza mi avrebbero sicuramente fatto fuori già allora. La vittoria di Orlando Pocci, vittoria ottenuta grazie al mio decisivo contributo, ha rappresentato il momento della rottura: come premio sono stato mandato a casa e costretto a lasciare la presidenza dell’ANCI.

Potevo accettare di governare con chi mi odia? Superando gli anacronistici steccati ideologici e, pensando esclusivamente al bene di Velletri, ho così deciso di accettare di schierarmi con il sindaco Cascella, con il quale mi sono trovato subito in sintonia.

Gli assessori e consiglieri di questa giunta sono persone qualificate e preparate, a loro sarò vicino per i giusti consigli. Per governare bene una città non servono Destra o Sinistra, contano le teste migliori”. 

  • Velletri aspetta di essere rilanciata sul piano economico, turistico e strutturale. Le deleghe a te assegnate (Lavori pubblici, Infrastrutture e PNRR) sono particolarmente importanti per il raggiungimento di questi obiettivi. Da dove pensi di iniziare?

“Dopo i cinque anni dell’amministrazione Pocci, per Velletri è un momento storico: il cambiamento del quale aveva bisogno.

Le deleghe appartengono tutte al sindaco che si avvale della collaborazione degli assessori. Come già accennato prima il sottoscritto si attiverà, in qualità di amministratore esperto, per tutte le deleghe e se qualcuno mi dovesse dire di farmi gli affari miei, risponderò che il mio scopo è quello di servire la città.

Per poter lasciare il segno sarà indispensabile il coinvolgimento di tutti i cittadini. Con l’impegno di tutti diventerà possibile liberare il centro storico dalla sporcizia e dall’immondizia, soltanto così si riuscirà ad offrire l’immagine di una città accogliente, pronta ad ospitare i turisti. Intanto abbiamo ricevuto proprio dai cittadini i complimenti per la magnifica riuscita della Notte dei Saldi e di altre feste, con le attività aperte fino alla mezzanotte e con migliaia di visitatori a fare da cornice. Un buon segnale per una futura e fattiva partecipazione di operatori turistici e semplici cittadini. Quello che riusciremo a fare deve diventare una sorta di eredità per le future amministrazioni”.

  • Quale messaggio vuoi lanciare?

“Di essere pazienti poiché per portare a termine i progetti che abbiamo in mente servirà un lasso di tempo necessario. Sono oltre trenta i cantieri aperti e possiamo già assicurare che da ottobre partiranno i lavori. Non servono social o altri comunicatori per avere notizie: chi vuole chiarimenti può recarsi direttamente presso il mio ufficio (Lunedì dalle 9 alle 15,30 e il giovedì dalle 9 alle 17,30) secondo piano Palazzo dei Conservatori, piazza Ottaviano Augusto.

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