Velletri 17 marzo 2026 – Sabato 14 Marzo 2026 presso la Sala Conferenze Ist. Cesare Battisti, via dei Lauri 1, Velletri si è tenuto un interessantissimo seminario organizzato dall’ass.ne culturale “Velletri 2030”.
Si è argomentato con i presenti in sala, sul rapporto tra scienza e arte, spesso percepito come una dicotomia tra razionalità e creatività, evidenziando le intersezioni e le sinergie in un dialogo
costruttivo.
Il presidente Dott. Sandro Bologna fisico e ricercatore, riprende il concetto “Le due culture” espresso nel 1959 da Charles Percy Snow, fisico dell’università di Cambridge, culture contrapposte che non comunicano a suo dire.


Il presidente Bologna avvia la discussione ponendosi alcune domande “la cultura scientifica ha
influenzato la cultura umanistica?” e prosegue “La società influenza la creazione dell’opera artistica e qual è il processo?” E ancora “Come le Nuove tecnologie influenzano l’opera d’arte?”.
L’interessante dibattito tra i Maestri Sergio Gotti, Palmiro Taglioni e i presenti prof. Frosi, dott. Cioci, prof. Gravier ha sviscerato l’argomento. Gotti quale artista, architetto e scenografo spiega che l’opera d’arte nasce prima nella sua mente e che prima di essere artista egli è un artigiano. Ciò che gli ha permesso di sperimentare è “l’intelligenza artigianale”, è il bagaglio culturale atavico, l’esperienza, che a livello inconscio trasmette nelle sue opere.
Il M° Taglioni, che utilizza dagli anni ’80 il legno di ulivo per le sue sculture, spiega che vi è una
simbiosi tra il legno, l’idea e la possibile realizzazione, utilizzando tecnologie antiche e prodotti
naturali.
Tutti sono concordi che l’artista è influenzato dai temi sociali, dalla società. Ogni oggetto è la
Manifestazione della complessità sociale. Ogni oggetto d’arte è la somma, la storia in cui l’artista
vive.
Il Presidente salutando e ringraziando i presenti augura nuovi incontri per approfondire ancora il
tema.




