5 Settembre 2026

Al Teatro Bernini di Ariccia due appuntamenti, con Danila Stalteri e Francesca La Scala

“Number one” è un monologo che racconta l’invidia di una persona che non ce l’ha fatta

Ariccia (Rm) – Saranno due gli appuntamenti di aprile per la stagione di eventi del Teatro “Bernini” di Ariccia. Lo splendido scrigno di cultura nel cuore del borgo ariccino ospiterà infatti due bellissime esibizioni, aventi come, protagoniste Danila Stalteri (domenica 2 aprile, ore 18) e Francesca La Scala (domenica 16, ore 18). Entrambi gli spettacoli rientrano nella programmazione ideata dalla Cooperativa Arteidea Eventi e Servizi sotto la direzione artistica di Giacomo Zito, con il contributo del Comune di Ariccia.

Domenica 2 aprile alle ore 18 andrà in scena “Manco fossi Laura Chiatti”, spettacolo di e con Danila Stalteri. Dal debutto nel 2015, questo esilarante e dissacrante monologo che svela i retroscena più inconfessabili dello showbiz e di ciò che di più strano gli sta attorno ha collezionato decine e decine di repliche in tutta Italia e migliaia di spettatori entusiasti. Dalle cantine da 50 posti ai grandi teatri all’italiana; dai piccoli spazi off al grandissimo Globe Theatre, “…manco fossi Laura Chiatti…” coi suoi ritmi frenetici e le caleidoscopiche trasformazioni della protagonista in una serie di personaggi uno più divertente dell’altro, ha riscosso anche un grande successo di critica diventando un piccolo “cult” e meritandosi alcune menzioni su quotidiani nazionali e sul famoso sito “Dagospia”.

Domenica 16 aprile, sempre alle 18, Francesca La Scala porta sul palco ariccino “Number One” di Giuseppe Grisafi per la regia di Paolo Orlandelli. La vita può colpirci in tanti modi. Ma il più doloroso è scoprire che siamo stati traditi. E che un altro ha raggiunto ciò che spettava a noi. In questo testo l’approccio al femminile consente uno sfogo, meno traumatico, anche quando la rabbia raggiunge momenti di violenza estrema. Così una scrittrice di talento, ma di scarse fortune, scoprirà di aver nutrito sentimenti amorevoli e di sincera amicizia nei confronti di una persona immeritevole e ingrata. Un viaggio fra le prime esperienze della vita adulta. Memorie, distorsioni valoriali ed esistenziali che accomunano tanti di noi. Un racconto che, nelle intenzioni dell’autore, è al tempo stesso una denuncia verso una società, culturale e non solo, tesa più all’appartenenza politica che al merito della persona. Invidia, delusione, frustrazione. Quando il successo di un altro provoca dolore. Quando il successo di un altro getta luce sulle nostre debolezze.

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