22 Giugno 2026

“Tecnologie e innovazione per contrastare il cambiamento climatico”

Global warming increase temperature earth with thermometer vector illustration

Facendo tesoro dei diversi lavori pubblicati dal numero speciale della rivista scientifica dell’ENEA EAI – Energia, Ambiente, Innovazione, sono stati estratti i concetti fondamentali riportati nella presente News Velletri2030


di Sandro Bologna


Velletri (Rm) – Niente di nuovo rispetto a quanto Velletri2030 ribadisce fin dalla propria nascita, cambia soltanto la consultazione di una fonte autorevole rispetto alle “prediche” che pervengono giornalmente da varie fonti, senza un approfondimento scientifico a supporto delle stesse.

L’adattamento ai cambiamenti climatici è una risposta necessaria e complementare alla mitigazione dei cambiamenti climatici. Mentre la mitigazione è fondamentale per ridurre il riscaldamento futuro, l’adattamento è indispensabile per affrontare gli effetti già in atto e quelli inevitabili nei prossimi decenni. La sfida consiste nel trovare strategie di adattamento che siano efficaci, eque e sostenibili. Occorrerà anche tenere in attenta considerazione i vari aspetti di sostenibilità economica e sociale, nonché di compatibilità con altri obiettivi di tutela ambientale. In questo contesto, un approccio integrato e collaborativo è essenziale per garantire che le misure di adattamento siano pianificate e implementate in modo coerente, considerando la complessità delle dinamiche ambientali, sociali ed economiche. 

La consapevolezza e l’educazione della società sono elementi essenziali per favorire l’adattamento ai cambiamenti climatici. La società civile deve essere coinvolta nel processo decisionale e sensibilizzata sui temi climatici. Adattarsi al cambiamento climatico non è solo una questione di sopravvivenza, ma è anche un’opportunità per ripensare i nostri modelli di sviluppo e di consumo in chiave sostenibile e resiliente per le generazioni future.

La strada maestra è l’innovazione tecnologica da un lato e, dall’altro, la consapevolezza e l’azione collettiva.

Educare le persone sulla tematica del cambiamento climatico e le sue conseguenze può incoraggiare comportamenti più sostenibili, l’adozione di stili di vita più ecologici e la riduzione dei consumi energetici. Le comunità possono unirsi per promuovere iniziative locali, come la riforestazione e la conservazione delle risorse naturali. Come evidenziano i diversi autori nei loro contributi al numero speciale “per sviluppare strategie di adattamento e mitigazione efficaci è fondamentale un approccio multidisciplinare, che integra la ricerca scientifica con la pianificazione territoriale e le esigenze sociali”. Importanti per il raggiungimento degli obiettivi sono le innovazioni tecnologiche e sociali che aiutano a far fronte ai cambiamenti climatici e, conseguentemente, ad adattarsi al contesto e al territorio in cui il tessuto produttivo è inserito.

Un’attenzione particolare va poi dedicata al tema della risorsa idrica.

La strategia dell’UE di adattamento ai cambiamenti climatici del 2021, sottolinea l’importanza di garantire che l’acqua dolce sia disponibile in modo sostenibile, che l’uso dell’acqua sia drasticamente ridotto e che la qualità dell’acqua sia preservata e sottolinea il rischio di un aumento della frequenza e della gravità degli eventi meteorologici estremi che portano a siccità e inondazioni e, di conseguenza, a ingenti danni economici. È pertanto di particolare importanza considerare gli effetti dei cambiamenti climatici nelle politiche dell’UE in materia di acque. Emerge la necessità di evitare lo sfruttamento eccessivo e di promuovere cicli di utilizzo e riuso, il che implica una profonda trasformazione nei settori produttivi, nelle politiche governative a tutti i livelli, anche locali, e nei comportamenti dei consumatori.

Anche la città di Roma ha compiuto un passo decisivo nella lotta ai cambiamenti climatici con l’approvazione della sua Strategia di adattamento climatico, un documento fondamentale che segna una svolta verso una sostenibilità urbana concreta.  L’approvazione della Strategia da parte della Giunta Capitolina, avvenuta nel mese di ottobre 2024 , è frutto di un ampio lavoro di preparazione che ha visto il coinvolgimento di istituzioni scientifiche e centri di ricerca. Il piano di sostenibilità ha lo scopo di preparare la città agli impatti sempre più intensi del cambiamento climatico, delineando in modo preciso rischi, priorità e interventi necessari.

Attraverso l’approccio delineato nel documento strategico ci si prefigge di trasformare Roma in una città  più resiliente e pronta a fronteggiare fenomeni estremi come alluvioni, siccità, ondate di calore e innalzamento del livello del mare. Un aspetto fondamentale del processo è l‘approccio partecipativo, che vede il coinvolgimento attivo di cittadini, associazioni e portatori di interesse che possono esprimere le proprie osservazioni sul tema.

Per approfondire le analisi, le priorità e le misure previste dalla Strategia, saranno organizzati appuntamenti di confronto e approfondimento che vedranno la partecipazione dei ricercatori che hanno lavorato alla parte conoscitiva della Strategia, di tecnici di Roma Capitale, di associazioni, gruppi di interesse e cittadini. Gli obiettivi di questa fase di informazione e partecipazione sono in particolare tre:

Il primo è di comunicazione ai cittadini del lavoro che si intende portare avanti su un tema così importante, di grande attualità e che responsabilizza ognuno rispetto ai propri comportamenti e alla necessità di prestare attenzione al possibile rischio che si potrebbe correre.

Il secondo è di confronto e approfondimento scientifico delle diverse questioni che dal quadro conoscitivo vengono fuori, per coinvolgere competenze e individuare campi di ricerca e sperimentazione che possono non solo arricchire, migliorare o rivedere la strategia ma soprattutto aprire percorsi di lavoro nel portare avanti gli obiettivi di adattamento nei diversi ambiti.

Infine, si vuole aprire diversi tavoli di lavoro con i portatori di interesse (stakeholder)fondamentali per portare avanti le politiche climatiche e dove si tengono assieme adattamento e mitigazione, in un percorso che accompagnerà la Strategia nel suo orizzonte al 2030.

Tutti concetti espressi nelle diverse pubblicazioni e seminari di Velletri2030, non da oggi ma da quando nacque nel lontano 2012. Forse per questo che sopravvive dopo tanti anni. E’ auspicabile una definizione degli aspetti locali della Strategia, a rappresentare l’indissolubilità del territorio di Roma Capitale.

Arte e Natura: il Maestro Vincenzo Pennacchi all’Inviolata di Velletri

di Marco Nocca* Velletri 22 giugno 2026 – Ai margini dell’unico quartiere pianificato di Velletri, sorto a partire dal 1972 con le…

Continua a leggere ...

Bronzo Italiano per Giulia De Rubeis! Il Toukon Karate-Do sale sul podio tricolore

di Redazione sportiva Velletri, 21 giugno 2026 — C’è una medaglia che vale più di tutte le altre: quella sudata incontro dopo…

Continua a leggere ...

Educazione digitale: perché oggi è sempre più necessaria

AI 19 giugno 2026 – Viviamo in un’epoca in cui il digitale non è più un settore separato dalla vita quotidiana, ma…

Continua a leggere ...

Festa della Mamma

Idee per un Regalo - 331.434.16.37