- La Dottoressa si è occupata per numerosi anni di contrasto alla violenza di genere, divenendo la referente di sezione per le “Fasce deboli”, in uno dei territori tristemente caratterizzato dal più alto tasso – a livello nazionale- di tali reati
- Un nuovo innesto istituzionale arricchisce l’organico del Tribunale di Velletri
- “La vera partita per la Giustizia è portare al tavolo più sensibilità per creare un sistema più efficiente”
di Michela Cavola
Velletri 5 ottobre 2026 – Tra i tre magistrati destinati al presidio giudiziario dei Castelli dalla recente delibera del Consiglio Superiore della Magistratura figurano infatti Giuseppe Cario proveniente da Latina, Claudia Carissimi dal Tribunale di Campobasso e Annalisa Imparato, che passa al ruolo di giudice dopo l’esperienza come sostituto procuratore presso la Procura di Santa Maria Capua Vetere.

Per la dottoressa Imparato si tratta di un significativo passaggio di funzioni dall’attività d’indagine e di pubblica accusa alla sezione giudicante. Un cambio di prospettiva atteso formalmente nelle prossime settimane, dopo la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale.
Classe 1985, laureata alla “Federico II” di Napoli e in magistratura dal 2017, Annalisa Imparato porta con sé un bagaglio professionale di alto livello. Negli anni si è distinta in prima linea nel contrasto ai reati contro le persone vulnerabili e nella tutela contro la violenza di genere. L’impegno istituzionale l’ha vista impegnata anche come consulente giuridico per la Commissione parlamentare d’inchiesta su ecomafie, reati ambientali e filiera agroalimentare.
Alla rigorosa attività in Procura ha affiancato un’intensa opera di formazione in ambito di diritto penale militare e internazionale, oltre alla costante presenza nel dibattito pubblico sui temi della giustizia e delle riforme istituzionali.
Un percorso autorevole che le è valso prestigiosi riconoscimenti, tra cui l’inserimento nel 2024 tra le “50 Most Powerful Women” di Fortune Italia a Matera, il Premio “Le Ragioni della Nuova Politica” a Roma e il Premio Donna 2026.
Accanto alla toga batte una forte passione letteraria. La magistrata è infatti l’autrice di “Tra 24 ore morirai – La ragazza della villetta” (Edizioni Mea), primo tassello di una saga legal thriller ad alta tensione che unisce l’inchiesta giudiziaria all’analisi scientifica e alla riflessione morale sul senso profondo della verità e del diritto.
Nel romanzo, presentato di recente a Milano con la partecipazione di Giovanni Terzi, l’ autrice trae spunto da uno dei casi di cronaca più complessi della storia recente, il delitto di Garlasco.
La storia vede la magistrata Lisa Imparato e il brigadiere De Feudis muoversi tra i coni d’ombra di un delitto efferato, ingaggiando una vera corsa contro il tempo. Un’opera dal forte impatto narrativo la cui trasposizione sul piccolo schermo è già stata confermata, la saga diventerà presto una serie televisiva di rilevanza nazionale.




