- Monito alle istituzioni: “In piano nazionale inserire Rsv e rafforzare HPV”
a cura Ufficio Comunicazione
Roma 13 ottobre 2026 – Aggiornare le strategie di immunizzazione, rafforzare la protezione di adulti e persone fragili e superare le disuguaglianze territoriali nell’accesso ai vaccini.
Sono le priorità indicate dalla comunità scientifica in vista del nuovo Piano nazionale di immunizzazione 2027-2031, atteso in questa fase dopo l’impegno assunto dal ministero della Salute nell’ambito dell’intesa Stato-Regioni del dicembre 2025 a presentare una proposta.

Il tema è stato al centro del quarto appuntamento del 2026 di ‘La Sanità che Vorrei‘, dal titolo ‘Dal Prevention Hub al territorio, dalla diagnostica alla presa in carico: una rete per tutelare e orientare ogni cittadino‘, organizzato a Roma, nella sede del ministero della Salute, da Aristea International e promosso dalla Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), insieme ad altre società scientifiche e associazioni.
Con l’avvio della stagione influenzale, l’attenzione si concentra sulla necessità di sfruttare la campagna autunnale per “ampliare la copertura vaccinale e aggiornare l’offerta nazionale“.
Tra le proposte della comunità scientifica figurano l’inserimento del vaccino contro il virus respiratorio sinciziale (Rsv) nel calendario vaccinale, il rafforzamento della prevenzione dell’HPV e il superamento delle differenze regionali nell’accesso alle immunizzazioni.
“Il nuovo Calendario vaccinale e dell’immunizzazione rappresenta un’occasione importante per aggiornare le strategie alla luce delle possibilità oggi disponibili e renderle realmente accessibili- ha sottolineato nel corso del suo intervento il professor Massimo Andreoni, componente del Consiglio superiore di sanità.
La sfida non è soltanto disporre di nuovi strumenti, ma fare in modo che arrivino alla persona giusta nel momento giusto, senza differenze legate al territorio di residenza“.

Il confronto ha messo quindi al centro due dimensioni complementari della prevenzione:
- da un lato, le strategie internazionali, basate sulla sorveglianza epidemiologica, sulle evidenze scientifiche e sulle nuove opportunità di immunizzazione;
- dall’altro, la capacità di tradurre queste indicazioni in servizi accessibili sul territorio, con particolare attenzione agli anziani, ai pazienti fragili e alle persone più difficili da raggiungere.
A rappresentare questi due ambiti sono stati “organismi come l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e l’Istituto superiore di sanità (Iss)- hanno fatto sapere gli esperti- insieme ai rappresentanti della medicina generale, delle farmacie e delle associazioni civiche“.
L’obiettivo è quello di rafforzare il collegamento tra indirizzi scientifici eistituzionali e presa in carico dei cittadini, affinché “la prevenzione vaccinale sia sempre più efficace e uniforme sul territorio nazionale”.
Rsv, in Italia ogni anno 290 mila casi in over 60 e 1.800 decessi
Esperti: “integrare anti-Rsv con vaccinazioni herpes zoster e pneumococco”
“Secondo i dati del ministero della Salute, in Italia negli over 60 si stimano ogni anno circa 290mila casi, 26mila ricoveri e 1.800 decessi. Numeri particolarmente rilevanti in un Paese che invecchia e in cui le infezioni respiratorie possono aggravare BPCO, scompenso cardiaco e altre comorbidità”.
È quanto emerso oggi a Roma in occasione del quarto appuntamento del 2026 di ‘La Sanità che Vorrei‘, dal titolo ‘Dal Prevention Hub al territorio, dalla diagnostica alla presa in carico: una rete per tutelare e orientare ogni cittadino‘, organizzato oggi nella sede del ministero della Salute
Da qui, hanno evidenziato gli esperti, l’auspicio che le nuove strategie nazionali consentano di integrare “in maniera sempre più organica” le opportunità di protezione contro RSV insieme alle vaccinazioni contro Herpes Zoster e pneumococco, riducendo al contempo “le differenze nell’offerta tra territori“.
Tra le questioni che gli specialisti hanno chiesto di affrontare nel nuovo assetto nazionale dell’immunizzazione anche la protezione dell’adulto contro il Virus Respiratorio Sinciziale (RSV).




