In occasione della Festa della Repubblica, l’Amministrazione Comunale di Velletri ha deposto una corona di alloro al Monumento ai Caduti in piazza Garibaldi
di Redazione
Velletri (Rm) – Il Sindaco Ascanio Cascella ha tenuto un discorso, per omaggiare, per celebrare il 2 Giugno, Festa Nazionale della Repubblica.
Presenti alla cerimonia diversi componenti della Giunta, del consiglio Comunale, le autorità civili, militari e religiose, le Associazioni combattentistiche e d’arma nonché la Protezione Civile.

Di seguito il discorso integrale del Primo Cittadino:
“Ringrazio e saluto tutte le autorità civili, militari e religiose, le Associazioni combattentistiche e d’arma nonché tutti i presenti che in questa mattina uggiosa sentono il desiderio di partecipare alla cerimonia odierna. Ci ritroviamo per celebrare una ricorrenza importante per la nostra nazione: la Festa della Repubblica. In questo giorno poniamo attenzione e riflessione sul cammino che l’Italia ha percorso per diventare la repubblica democratica che conosciamo oggi.

Ricordiamo come il 2 giugno 1946 gli italiani furono chiamati a decidere il futuro della nazione, all’esito della fine del conflitto bellico, esprimendo il loro voto attraverso il referendum istituzionale. Con una partecipazione straordinaria, uomini e donne si recarono alle urne e scelsero la Repubblica, sancendo la fine della monarchia.
Fu un momento di grande consapevolezza un importante atto di volontà popolare che accompagnò l’Italia in nuova fase di libertà e democrazia, che condusse, l’anno successivo, all’approvazione della nostra Carta Costituzionale che proprio in apertura, dopo aver ribadito che I’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, esplicita come la sovranità appartenga al popolo.
Quel popolo che aveva lottato e sacrificato la propria vita per restituire la libertà alla nostra bella Italia. E pertanto a quegli eroi rivolgiamo la nostra gratitudine. ammirandone il coraggio e la determinazione che non possono non costituire un esempio per tutti e soprattutto per chi in ogni tempo è chiamato ad amministrare la cosa pubblica.
Ma la Festa della Repubblica non deve essere solo un momento di commemorazione, è anche un’occasione per guardare avanti e rinnovare il nostro impegno verso il bene comune. Ogni giorno dobbiamo sentirci chiamati a costruire una società più giusta, inclusiva e solidale, che metta al centro i bisogni delle persone e che promuova il coinvolgimento attivo di tutti i cittadini.
In questo contesto il ruolo delle istituzioni è fondamentale. Come Sindaco, voglio ribadire l’impegno e la responsabilità di tutta l`amministrazione che rappresento, ad operare con dedizione e senso democratico per il bene della nostra comunità.
A tal proposito vorrei condurre l’attenzione di tutti alla bellezza e alla ricchezza del nostro territorio che va protetto e valorizzato, attraverso politiche sostenibili ad avanguardistiche che riportino in primo piano i prodotti della nostra terra e che facciano tornare attrattiva la nostra città.



In un giorno di festa per l’Italia vorrei rivolgere un pensiero a tutti quei popoli attinti dai conflitti bellici affinché possano, quanto prima, vederne la fine, e a quelle nazioni che ancora oggi sono prive di una forma di governo democratico, dove i diritti delle persone vengono quotidianamente calpestati, auguro di seguire la strada che i nostri padri hanno solcato per noi 78 anni orsono.
Ebbene la libertà che è espressione del nostro vivere quotidiano è una conquista che dobbiamo sempre valorizzare e mai dare per scontata, perché le dinamiche internazionali ci ricordano purtroppo come possa essere costantemente minata non possiamo dunque mai dimenticare i sacrifici dei nostri predecessori affinché quello di cui disponiamo oggi potesse essere il nostro futuro.
Vorrei concludere rivolgendo un augurio di speranza e di fiducia. Speranza in un futuro costruito sulla base dei principi democratici e dei valori repubblicani. Fiducia nella nostra capacità di affrontare le sfide e di superare le difficoltà, uniti da uno spirito di solidarietà e di collaborazione. Evviva la Repubblica, I’Italia e Velletri!”.




