A Campoleone Valerio Salvatore, 30 anni di Roma, è morto in seguito a un volo di circa 10 metri. Sul posto sono arrivati gli operatori sanitari del 118 che hanno provato a rianimare il ragazzo ma per lui non c’è stato nulla da fare
di Redazione
Lanuvio (Rm) – Un elettricista romano di 30 anni è morto sul lavoro, cadendo dal tetto del capannone sul quale stava svolgendo interventi in zona Campoleone, nel Comune di Lanuvio. L’incidente si è verificato venerdì scorso, 21 giugno, intorno alle 15:00.
Il giovane di Roma, era regolarmente impiegato presso un’azienda di impianti elettrici ed era a lavoro su un capannone di via Nettunense, al chilometro 18.300, quando il tetto in eternit su cui stava svolgendo un intervento ha ceduto e il 30enne ha fatto un volo di oltre 8 metri, a seguito del quale è morto sul colpo.

Ad esprimere “profonda tristezza” per l’accaduto è stato il sindaco di Lanuvio, Andrea Volpi, che ha confermato il suo “massimo impegno” per rafforzare diritti, tutele e sicurezza dei lavoratori. “Spetterà a chi ha in custodia le indagini il compito di stabilire le cause di questa ennesima tragedia avvenuta su un luogo di lavoro, tema di costante attualità sul quale si sta facendo molto, ma che richiede ulteriore attenzione e sensibilità da parte di tutti.”
Il primo cittadino di Roma, Roberto Gualtieri, ha ricordato le origini della vittima, che viveva nel quartiere romano di Villa Gordiani, ricordando che “la sicurezza del lavoro deve essere la priorità assoluta” viste le ripetute tragedie.



Sono in corso accertamenti del nucleo Spresal della Asl Roma 6 sulla dinamica dell’incidente. La salma è stata traslata al policlinico di Tor Vergata. Sul posto sono intervenuti i carabinieri per quanto di loro competenza, mentre la Procura della Repubblica di Velletri ha aperto un fascicolo per accertamenti sulle responsabilità dell’ennesima tragedia sul posto di lavoro.





