Da qualche giorno è apparso sui social un nuovo gruppo di Velletri che si presenta con la denuncia che riportiamo fedelmente. Sarebbe opportuno però sapere chi rappresenta questo gruppo e non nascondersi dietro l’anonimato
Il comune di Velletri si vanta della nuova 167 che inaugurerà a breve…
Comunicato del Gruppo ‘…denunce e segnalazioni’
Velletri (Rm) – ” Bene… VI RACCONTIAMO LA VERITÀ!
1) Il terreno su cui si è deciso di costruire aveva ed ha destinazione ad uso residenziale, e, in precedenza, era destinata alla costruzione di una tanta attesa scuola mancante nella zona.
GIOCO DI PRESTIGIO… è di fatto diventa una nuova zona 167, grazie a progetti ritoccati più volte dai tecnici comunali e dagli stessi dirigenti auto-approvati, il tutto in un piccolo fazzoletto di terra, nonostante nelle vicinanze ci fosse la ex area 167 con spazi nettamente più ampi ed opportuni su cui poter costruire senza dover ridurre gli spazi abitativi, le aree verdi tanto promesse ed erigere l’ennesimo ecomostro di cemento in un territorio che già grida vendetta a livello urbanistico e decoro urbano.

Dalla foto (fonte castelli notizie) potete vedere la zona denominata “ex 167” e il fazzoletto di terra su cui si è deciso invece di costruire.
I palazzi appena costruiti, due casermoni di quattro piani, oltre ad essere stati ridimensionati per la carenza di spazi, distano una manciata di metri da villette a schiera dal valore complessivo superiore a quello dei palazzi e che ora sono fortemente svalutate dalle decisioni unilaterali di politici e tecnici, con una bella bomba sociale pronta a esplodere.


2) E continuiamo con i giochi di prestigio… La gara d’appalto per la costruzione è stata bandita nel periodo natalizio con il termine minimo per la scadenza delle offerte ed ha visto, guarda caso, la partecipazione di una sola azienda che, ovviamente, si è aggiudicata l’appalto senza alcuna concorrenza.
3) L’attuale sindaco, in campagna elettorale, si era reso disponibile ad ascoltare le lamentele e le motivazioni dei cittadini residenti negli immobili limitrofi, garantendo la sua massima disponibilità ma, una volta eletto, è diventato irraggiungibile e anche i suoi assessori hanno fatto il classico “muro di gomma” alle richieste e sollecitazioni di cittadini, elettori e contribuenti.
Ora, ironia della sorte, si prende anche il merito di codesto scempio architettonico ed annuncia che, a fine ottobre, gli alloggi saranno pronti. (articolo su Castelli Notizie del 13/08/2024).
4) I quotidiani locali hanno dato risalto solo agli annunci propagandistici del comune senza recepire le lamentele di chi è danneggiato dalle opere, nonostante i tentativi di rendere pubblico la presenza di procedimenti amministrativi e penali in corso, seguiti da tecnici di parte e legali.
5) E mentre tutto ciò accade, notizia recente, miracolosamente sono stati rinvenuti, nella stessa ex zona 167, 30.000 mq di terreno che verrà destinato a parco comunale con scuola (che invece doveva essere fatta nel terreno ora adibito a 167).

E allora, erano necessari tutti questi giochi di prestigio?
Lasciare le cose come stavano era troppo difficile?
È ovvio che un’amministrazione comunale abbia il dovere di garantire una casa dignitosa alle persone più disagiate, ma, allo stesso tempo, lo stesso ente ha il dovere civico di ascoltare i suoi cittadini e il dovere morale, etico e giuridico di evitare conflitti sociali oltre che non danneggiare chi ha comprato casa con anni di mutuo sulle spalle e paga le tasse.
Sindaco Ascanio Cascella, capiamo che queste scelte risalgono anche ad amministrazioni precedenti, ma davvero non ha intenzione di ascoltare i suoi cittadini, comprendere le ragioni di un forte disagio creato e di evitare future azione di risarcimento danni milionarie?
Qui non si parla di classismo o razzismo ma di buon senso, di opportunità urbanistica e della semplice quanto DOVUTA tutela dei diritti dei cittadini. Prima di commentare questo post da paladini sociali, domandatevi come reagireste se dentro il giardino di casa vostra (in una zona residenziale) sorgessero 2 palazzi di 4 piani di edilizia popolare, con il vostro investimento andato completamente in fumo.”




