16 Aprile 2026

Presidio al Lago Albano contro l’aumento dei prelievi idrici da Acea

  • Sabato 18 aprile alle ore 16,30 contro il potenziamento dei prelievi, nel tratto a destra uscendo dal traforo, nel Lago

Comunicato Stampa


Castel Gandolfo 15 aprile 2026Come “Comitato per la protezione dei boschi dei Colli Albani” siamo fermamente contrari al “potenziamento” dei prelievi dal “Pozzo Sforza-Cesarini”, che si trova sulle sponde del lago Albano, lungo il sentiero che lo circonda.

E’ incredibile come l’Autorità di Bacino (AUBAC), la Regione Lazio, i Comuni di Albano, Ariccia, Castel Gandolfo, l’Ente Parco e così via siano tutti d’accordo nel consentire ad ACEA di prelevare ancora più acqua dal sofferente specchio d’acqua vulcanico.

Solo grazie agli organi di informazione si viene a sapere della convocazione della Conferenza dei Servizi per un progetto che prevede maggiori prelievi idrici dal lago Albano.

Nessuna amministrazione comunale ha ritenuto di doversi esprimere in questo periodo dove partiti e liste (s)parlano di “tutela ambientale” evidentemente solo a fini elettorali.

Riteniamo vergognoso che le istituzioni su menzionate non abbiano dato NESSUNA MOTIVAZIONE ESPLICITA SUL PROGETTO PROPOSTO DA ACEA.

Nella relazione scritta da ACEA c’è mezza riga che parla di potenziamento dovuto a ridurre generiche “perdite idriche”, senza quantificarle né tantomeno localizzarle in modo puntuale.

ACEA è il gestore responsabile delle perdite tra Albano, Ariccia e Castel Gandolfo di ben oltre il 50% di quella preziosa acqua che dovrebbe essere in grado di portare ai rubinetti delle case. Situazione peggiore a Nemi, dove ACEA preleva 5 litri di acqua per arrivare al “meritorio risultato” di portarne solamente 1 litro nelle case dei residenti: un record.

Molti comuni hanno approvato varianti urbanistiche e la stessa ACEA detiene la paternità del progetto dell’inceneritore che brucerà 800 mila tonnellate di rifiuti indifferenziati l’anno utilizzando centinaia di migliaia di metri cubi di acqua.

Ogni anno il pozzo “Sforza-Cesarini” contribuisce già all’abbassamento di circa 20 cm del lago Albano e con il suo “potenziamento” va da sé che la situazione peggiorerà.

E’ previsto inoltre l’abbattimento di numerosi alberi lungo il costone, la costruzione di barriere impattanti, il raddoppio della potenza delle pompe di sollevamento, l’uso di un generatore che produrrà rumore e inquinamento in pieno bosco e i “disgaggi”, cioè la distruzione di massi di grosse dimensioni che saranno “sbriciolati”.

Ma sappiamo che quando si parla di abbattimento di alberi nei boschi, gli uffici dell’Ente Parco sono sempre solerti ed efficienti, come in questo caso.

ACEA rassicura scrivendo che manterrà la portata d’acqua inalterata ma raddoppiando il raggio della nuova condotta è possibile teoricamente sestuplicare i prelievi idrici dal lago!

Ma è fuorviante scrivere di “portata idrica” senza parlare di “quantità annua di prelievio idrico autorizzata”: è questa informazione mancante che ci fa pensare male, molto male.

Invitiamo tutti/e a partecipare al presidio a difesa del Lago Albano e contro la scellerata gestione delle risorse idriche e del territorio da parte di enti pubblici e multinazionali. Ci vediamo al lago sabato 18 aprile alle 16.30.

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