- Un convegno a Velletri per parlare di salute, tipicità e territorio, organizzato da Velletri va in Rete e dalla Pro loco Velitrae
di Anna Morsa
Velletri 27 febbraio 2026 – Giovedì 26 febbraio si è tenuto presso la Casa delle culture e della Musica un convegno dal tema “Alla radice della dieta mediterranea. Salute e tradizione”, un momento di confronto, promosso da Mauro Leoni presidente dall’ass.ne di imprese Velletri Va in Rete e dalla Pro loco Velitrae, sulla dieta mediterranea, la salute e i prodotti tipici locali, realizzato con il patrocinio della Regione Lazio, del Comune di Velletri e con la collaborazione dell’Istituto IPSSAR U. Tognazzi di Velletri.
Il presidente Leoni apre la conferenza comunicando l’importanza del progetto di valorizzazione e promozione del territorio, dei suoi prodotti tipici, delle eccellenze, in sinergia con le associazioni e le aziende del territorio.
Anna Morsa

Mauro Leoni

La dott.ssa Anna Morsa, presidente della pro loco Velitrae ha presentato la Dirigente scolastica Sandra Tetti, il dott. Massimo Morassut, il dott. Giorgio Mammucari, il dott. Edoardo Salustri quali relatori della serata.
La dott.sa Morsa presenta la dirigente scolastica Tetti, lodando i professori per il ruolo fondamentale nell’educazione dei ragazzi, per la promozione e valorizzazione della Dieta Mediterranea nella scuola.
La dott.ssa Sandra Tetti riferisce di come l’insegnamento di tecniche culinarie basate su filiera corta, stagionalità e sostenibilità, formano le future generazioni di cuochi e operatori del settore enogastronomico secondo i principi del modello alimentare mediterraneo. Gli allievi dell’istituto Tognazzi ella racconta, da anni, sono coinvolti attivamente in progetti di valorizzazione territoriale e di sostenibilità.


Il dott. Massimo Morassut, ricercatore CREA Viticultura Enologia, ha presentato le origini storiche e l’evoluzione della triade Mediterranea “frumento, vite, ulivo” pilastri della civiltà greca – romana. La dieta, egli dice, ha subito evoluzioni, integrando nel corso dei secoli nuovi alimenti, specialmente dopo la scoperta delle Americhe (pomodoro, patate, peperoni), cambiando il panorama gastronomico locale.
La Dieta Mediterranea non è semplicemente un regime alimentare, ma un modello culturale e uno stile di vita millenario, riconosciuto come Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO nel 2010. Si basa su un equilibrio di prodotti agricoli locali, tradizioni e convivialità, sviluppatosi lungo le coste del Mediterraneo.


Dello stesso avviso anche il dott. Giorgio Mammucari, biologo e nutrizionista, il quale rimarca che la dieta mediterranea è nota per l’alto apporto di antiossidanti, fibre e grassi monoinsaturi (acido oleico dell’olio d’oliva). Oltre al cibo, rappresenta un modello di sviluppo sostenibile che valorizza i paesaggi, la biodiversità e la socialità (convivialità) del “pranzo della domenica”.
“Non vi è dieta mediterranea” egli dice, “senza gli amici, la famiglia, con cui condividere il pasto”. La convivialità è un ingrediente fondamentale, mangiare insieme, in famiglia o con amici è un pilastro fondamentale che trasforma il pasto in un rito sociale. Il modello mediterraneo incoraggia inoltre, a staccarsi dagli schermi e a dedicare tempo alla preparazione e al consumo dei cibi, valorizzando la stagionalità, il rispetto del territorio contrastando l’isolamento sociale.


Il dott. Edoardo Salustri, giovane apicoltore veliterno, dopo un’esperienza significativa in Australia ha deciso coraggiosamente di tornare in Italia e aprire “la mieleria dei castelli. Nella sua esposizione ha rimarcato l’importanza delle api nella dieta mediterranea. Esse sono responsabili del 70% dell’impollinazione delle specie vegetali, fondamentale per la biodiversità e la sicurezza alimentare. Il miele, loro prodotto, si integra perfettamente in questa dieta come dolcificante naturale.
Negli ultimi anni, afferma il dott. Edoardo Salustri, si è notato un forte declino delle api, dovuto ai pesticidi, ai cambiamenti climatici, all’agricoltura intensiva, che mette fortemente a rischio la varietà dei cibi mediterranei.
Coltivare piante nettarifere e ridurre pesticidi aiuta a sostenere le api e, di conseguenza, la nostra alimentazione. Egli conclude, avvertendo, che senza le api non vi può essere nessuna dieta mediterranea.
E’ stata invitata, a prendere la parola, la naturopata Fabiana Catteruccia, esperta in fitoterapia, la quale ha consigliato l’uso di piante medicinali affiancandole alla dieta mediterranea, quale strategia naturale potente per promuovere la salute, prevenire malattie croniche, migliorare la digestione e gestire il peso.


Le erbe aromatiche della macchia mediterranea, ella dice, ricche di composti attivi come polifenoli e antiossidanti concorrono al nostro benessere e le nostre funzionalità.
Conclude gli interventi il sindaco avv. Ascanio Cascella, ringraziando i presenti, sottolinea l’importanza della dieta mediterranea come risorsa del territorio, un ecosistema di valori ambientali, culturali ed economici, che garantisce il senso di appartenenza alla propria comunità, favorendo il turismo enogastronomico, nel rispetto del luogo.



Al termine, la dott.ssa Morsa dopo aver ringraziato Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura, la Redazione La Torre, Castelli Notizie, Stampe su Stampe, Marco Serra, Riccardo Di Palma, Mario Valentini, il prof. Santucci, presenti in sala, ha invitato a degustare il piatto tipico “zuppa di fagioli e finocchietto e un calice di vino” preparato dagli allievi dell’Ist. IPSSAR U.Tognazzi, in sinergia con le aziende del territorio: l’azienda Ciccariello con il suo Colli Urbis bianco superiore, l’az.biologica Di Palma Riccardo con i suoi vini IGP, i vini di Marco Serra con i suoi Phoebi bianco e rosso, il Cesanese e il Pecorino dei F.lli Ceracchi, i vini di Colle Formica di Bombetti Sergio con il suo formica rosso, il pane del forno Passeri e della Cacchiatella, il norcino Giorgio Manciocchi.
Invita poi a degustare il piatto tipico il giorno 1° marzo nei ristoranti convenzionati che hanno aderito con entusiasmo al progetto: Antica Hosteria, ZI RI’, Duilio (Stanchigia), Oasi di Mario Forte, O Gabbiano, Casale della Regina, Osteria Il Medioevo, Vini e Cucina, La Vecchia Taverna.




