10 Marzo 2026

Velletri accoglie un sarcofago romano del III° sec. d.C.: affidato al Museo Civico

  • Un nuovo e prezioso tassello si aggiunge al patrimonio archeologico della città di Velletri
  • Il reperto, di grande interesse storico e artistico, è stato affidato in custodia al Comune di Velletri e accolto ufficialmente dalla direttrice del museo, dott.ssa Raffaella Silvestri,

di Milo De Filippis


Velletri 28 febbraio 2026 – Un nuovo e prezioso reperto arricchisce il patrimonio archeologico di Velletri.

Nei giorni scorsi un sarcofago romano di età imperiale, databile al III secolo d.C., è stato ufficialmente affidato al Museo Civico “Oreste Nardini” dalla Guardia di Finanza, che lo aveva recuperato nel 2019 durante un’operazione di contrasto al traffico illecito di beni culturali. Il manufatto, di notevole interesse storico e artistico, entrerà ora in un percorso di restauro e valorizzazione che lo renderà fruibile al pubblico.

Il sarcofago, realizzato in pietra e decorato con rilievi tipici della produzione funeraria romana, presenta elementi iconografici che saranno oggetto di studio da parte degli archeologi del museo. Le prime analisi confermano la qualità della lavorazione e la probabile appartenenza a un contesto funerario di rango medio-alto, forse legato a una famiglia del territorio o dell’area laziale.

Il sindaco di Velletri, Ascanio Cascella, ha accolto con soddisfazione l’arrivo del reperto, sottolineandone il valore culturale e simbolico per la città.

«La consegna di questo importante reperto archeologico è motivo di orgoglio per Velletri. Si tratta di un passo significativo nel percorso di tutela e valorizzazione del nostro patrimonio storico. Ringrazio la Guardia di Finanza per l’impegno costante nella salvaguardia dei beni culturali e per la collaborazione istituzionale che ha reso possibile questo risultato.

Il sarcofago arricchirà il nostro museo e offrirà ai cittadini un nuovo tassello della storia romana del territorio.»

La direttrice del Museo Civico, dott.ssa Raffaella Silvestri, ha evidenziato l’importanza scientifica e museale del reperto, che sarà presto oggetto di un intervento conservativo.

«Il sarcofago rappresenta un arricchimento significativo per il nostro percorso archeologico. Il restauro permetterà di recuperare la leggibilità dei rilievi e di restituire al pubblico un’opera che racconta un frammento della storia romana del territorio.

È un’occasione preziosa per approfondire la conoscenza delle pratiche funerarie dell’età imperiale e per valorizzare ulteriormente il museo come luogo di studio e divulgazione.»

Con l’ingresso del sarcofago nelle collezioni del Museo Civico “Oreste Nardini”, Velletri consolida il proprio ruolo di custode della memoria storica dei Castelli Romani. Il reperto sarà presto inserito in un percorso espositivo dedicato all’archeologia del territorio, contribuendo a rafforzare l’offerta culturale della città e a promuovere una maggiore consapevolezza del suo passato.

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