- L’uomo negli anni è risultato sistematicamente implicato in reati in materia di stupefacenti. Per uno di questi era finito anche in carcere
- Le verifiche patrimoniali hanno evidenziato un tenore di vita incompatibile con i redditi dichiarati, confermando l’origine illecita delle ricchezze
di Luigi Alerti
Latina 23 marzo 2026 – Il Tribunale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione ha emesso una confisca di primo grado ai sensi del Codice Antimafia, eseguita nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza di Latina.
Il destinatario è un noto soggetto del capoluogo pontino, già più volte coinvolto in reati di detenzione e spaccio di stupefacenti, in un caso anche con misura cautelare in carcere. La misura segue il sequestro del patrimonio avvenuto nell’ottobre 2024, disposto su richiesta della Procura di Latina.
Le indagini patrimoniali del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Latina hanno ricostruito un patrimonio ritenuto sproporzionato rispetto ai redditi leciti, comprendente: Autovetture e motocicli; Orologi e gioielli di lusso; Vini pregiat; Disponibilità finanziarie per un valore complessivo superiore al milione di euro.
Le verifiche hanno interessato anche l’intero nucleo familiare, evidenziando una continuità nelle condotte delittuose e un tenore di vita non compatibile con le risorse dichiarate.
Secondo gli investigatori, l’uomo avrebbe commesso reati in modo continuativo, accumulando profitti illeciti nel tempo.
La sproporzione tra stile di vita e redditi è stata determinante per la valutazione della pericolosità sociale e per l’applicazione della misura patrimoniale.
La confisca rientra nelle strategie di contrasto ai patrimoni illeciti, con l’obiettivo di colpire le ricchezze accumulate tramite attività criminali e restituirle alla collettività.
La collaborazione tra Procura di Latina e Guardia di Finanza conferma la linea di intervento volta a sottrarre risorse economiche ai soggetti che vivono abitualmente di proventi delittuosi.




