Una vera e propria centrale di produzione e smistamento, con una serra domestica per la piantagione e strumenti per la commercializzazione
di Mario Dal Monte
Genzano 9 aprile 2026 – Aveva trasformato la propria abitazione in un vero e proprio centro di produzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Per questo un 27enne del posto è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo nel corso di un’operazione mirata al contrasto del traffico di droga.
L’intervento è scattato al termine di un’attività di osservazione condotta dai militari, che hanno deciso di procedere con una perquisizione domiciliare. All’interno dell’abitazione, i Carabinieri si sono trovati di fronte a una vera e propria “centrale della droga”, con un’ampia varietà di sostanze già pronte per lo spaccio.

Nel dettaglio, sono stati rinvenuti e sequestrati:
- oltre 100 grammi di hashish
- circa 94 grammi di marijuana già suddivisa in dosi
- 37 pasticche di ecstasy
- 7 grammi di funghi allucinogeni
- alcune dosi di LSD
Oltre alla droga, i militari hanno trovato anche strumenti tipici dell’attività di spaccio: tre bilancini di precisione, una macchina per il sottovuoto e materiale per la preparazione delle sostanze. Sequestrati anche 1.650 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.
Particolarmente significativo il ritrovamento di una serra domestica utilizzata per la coltivazione e l’essiccazione della marijuana, con diverse piantine in crescita e attrezzature specifiche per la produzione.

Gli investigatori ritengono che l’appartamento fosse stato organizzato come un vero e proprio punto di riferimento per la vendita di droga nella zona dei Castelli Romani.
Il 27enne è stato arrestato in flagranza con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Successivamente è stato condotto davanti al Tribunale di Velletri, che ha convalidato l’arresto disponendo anche il sequestro del denaro
“L’operazione – sottolinea il Segretario Regionale Panarello dell’USMIA – conferma l’importanza del costante lavoro di prossimità svolto dalle Stazioni Carabinieri, che quotidianamente presidiano i quartieri, intercettano fenomeni criminali e proteggono le comunità locali. Grazie alla diffusa conoscenza delle criticità operative e alla presenza capillare sul territorio, i militari sono riusciti a individuare e neutralizzare un’attività delittuosa che rappresentava un rischio per la sicurezza dei cittadini.“
«Il Segretario Generale Carmine Caforio, associandosi, stigmatizza e conclude: “Ogni intervento di questo tipo dimostra l’impegno quotidiano dei Carabinieri delle Stazioni e l’efficacia della loro azione sul territorio”. La prossimità e la naturale integrazione nel tessuto sociale di questi storici presidi sono fondamentali per contrastare sul nascere le filiere della droga e tutelare la legalità»..
Come previsto dalla legge, la posizione dell’indagato è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria e dovrà essere valutata nel corso del procedimento.
L’operazione si inserisce in un più ampio piano di controlli delle forze dell’ordine nei Castelli Romani, finalizzato a contrastare il fenomeno dello spaccio e della diffusione di sostanze stupefacenti sul territorio.




