- Individuato un deposito dalla Guardia di Finanza del 3° Nucleo Operativo Metropolitano di Roma
- Nonostante venga spesso pubblicizzato online come un’alternativa sicura alle sigarette perché privo di combustione, lo Snus comporta gravi rischi per l’organismo
Comunicato Stampa
Aprilia 22 aprile 2026 – I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, nel quadro del dispositivo di presidio permanente di controllo economico del territorio, hanno intensificato l’attenzione sul crescente fenomeno criminale del contrabbando, per contrastare la pericolosa immissione in commercio di prodotti dannosi per la salute pubblica e le ingenti perdite di gettito erariale.
L’attività delle “fiamme gialle” del 3° Nucleo Operativo Metropolitano di Roma è stata indirizzata a disarticolare la filiera distributiva del tabacco Pakistano “Snus”.
Le operazioni si sono sviluppate attraverso capillari controlli di piccoli esercizi commerciali della capitale, permettendo di sottoporre a sequestro oltre Kg. 300 di tabacco privo del regolare contrassegno del Monopolio di Stato.

La successiva analisi della documentazione acquisita, corroborata dalla permanente attività di intelligence sul territorio e da numerosi appostamenti ha permesso di individuare il sito di stoccaggio del tabacco, localizzato in un magazzino nel comune di Aprilia.
sospetti dei militari si sono concentrati su un’autovettura elettrica di lusso in uso ai soggetti monitorati, notata mentre era collegata a una stazione di ricarica (wallbox) installata sulla parete esterna di un magazzino formalmente intestato a un prestanome.
La successiva perquisizione del locale, eseguita in piena sinergia operativa tra il Comando Provinciale di Roma e il Comando Provinciale di Latina, con il supporto sul campo dei finanzieri della Tenenza di Aprilia, ha permesso di rinvenire 40 scatole celate tra bancali di prodotti alimentari, dove sono erano stipati oltre 650 chilogrammi di tabacco pakistano “Snus”.
Lo “Snus” è un tabacco umido in polvere destinato all’uso orale la cui vendita è espressamente vietata in tutta l’Unione Europea (fatta eccezione per la Svezia) dall’articolo 17 della Direttiva Europea 2014/40/UE per motivi di tutela della salute pubblica. Di conseguenza, l’introduzione e la commercializzazione sul territorio nazionale di tale prodotto integrano a tutti gli effetti la fattispecie del contrabbando
L’intero quantitativo di tabacco sequestrato nell’operazione (oltre 950 chilogrammi complessivi) avrebbe potuto garantire proventi illeciti stimati in oltre 200.000 euro, determinando al contempo un danno per le casse dello Stato, in termini di accise e IVA evase, di circa 190.000 euro.
Che cos’è lo Snus e perché è illegale
Lo Snus è un tabacco umido in polvere che non viene fumato ma consumato per via orale.
Solitamente confezionato in piccole bustine simili a quelle del tè, viene posizionato tra il labbro superiore e la gengiva per permettere alla nicotina di entrare direttamente nel circolo sanguigno attraverso le mucose della bocca.
Nonostante la Svezia goda di una deroga storica, la Direttiva Europea 2014/40/UE ne vieta espressamente la commercializzazione in tutti gli altri Stati membri per ragioni di tutela sanitaria. In Italia, l’introduzione di questo prodotto è considerata a tutti gli effetti contrabbando, poiché sfugge ai controlli dei Monopoli e alle normative sulla sicurezza dei consumatori
Per i responsabili è scattata la denuncia piede libero all’autorità giudiziaria di Latina, mentre il tabacco e il magazzino di stoccaggio sono stati posti sotto sequestro per le successive indagini.
Si precisa che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che, fino a eventuale sentenza definitiva, vige il principio di presunzione di innocenza nei confronti delle persone sottoposte a indagine.




