11 Maggio 2026

Rock, lacrime e speranza: ‘Aurora’ non si spegne mai, al Palacesaroni

  • Sedici anni di musica, amore e resistenza al dolore. Al PalaCesaroni di Genzano, il 9 maggio, Luca Guadagnini e sua moglie Genni hanno trasformato ancora una volta il lutto in dono, per i bambini più fragili: “Rock per un Bambino”

di Luigi Alerti


Genzano 10 maggio 2’026 – ìCi sono eventi che nascono dalla gioia e altri che nascono dalla ferita più profonda che un essere umano possa portare. “Rock per un Bambino” appartiene alla seconda categoria: è un grido diventato canzone, un’assenza trasformata in presenza, una promessa rinnovata ogni anno sotto i riflettori di un palazzetto che, per una sera, smette di essere un impianto sportivo e diventa qualcosa di più simile a una cattedrale laica.

La XVI edizione, andata in scena sabato 9 maggio al PalaCesaroni di Genzano di Roma, ha consegnato alla storia della manifestazione un’altra pagina indimenticabile: quasi cinque ore di spettacolo, il palazzetto esaurito in ogni ordine di posto, e un assegno da ventunomila euro destinato alla ricerca e alla cura delle malattie più gravi che colpiscono i neonati.

21.000 € Raccolti nella sola serata del 9 maggio

275.000+€ Donati in totale dal 2009 ad ogg

Una storia che inizia con un addio

Era il 2009 quando Luca Guadagnini, cantautore di Genzano, e sua moglie Genni Orazi si ritrovarono a fare i conti con il vuoto più insopportabile: la perdita della loro figlia Aurora, spirata a soli diciannove mesi dopo aver lottato contro un cancro neonatale.

Nei lunghi mesi trascorsi tra i corridoi del reparto di Neonatologia Medica e Chirurgica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma — lo stesso che aveva accolto Aurora nei suoi ventidue mesi di vita — quella coppia aveva imparato a conoscere da vicino il valore di un macchinario in più, di un ricercatore in più, di un euro in più. E aveva deciso che non avrebbe smesso di cercarli.

Nacque così “Rock per un Bambino”, che dall’Associazione Aurora Music Rock ha preso forma, struttura e anima. Quello che poteva restare un gesto privato di elaborazione del lutto è diventato negli anni un appuntamento fisso per i Castelli Romani e non solo: un evento capace di mobilitare artisti di caratura nazionale, istituzioni locali, sponsor, giornalisti, e migliaia di spettatori uniti dallo stesso impulso — ricordare Aurora, aiutare chi è rimasto.

«Tutti insieme, uniti anche questa sera al PalaCesaroni, abbiamo raggiunto un grande risultato. È stata una serata divertente e indimenticabile, soprattutto per una giusta causa.»— Luca Guadagnini, fondatore di Rock per un Bambino

La serata: dal pomeriggio a mezzanotte

La XVI edizione ha iniziato a scaldare i motori già alle 17 del pomeriggio, con le scuole del territorio protagoniste e la partecipazione dei cosiddetti “Supereroi senza poteri” — i volontari e le famiglie che quotidianamente affrontano le sfide delle malattie infantili — grazie anche alla collaborazione della Pro Loco di Genzano.

Alle 20, con la conduzione della speaker radiofonica Tiziana Mammucari e la direzione artistica di Roberto Carannante, il palco si è acceso di luci e musica. E non si è spento fino a mezzanotte.

Sul palco — XVI Edizione, 9 maggio 2026

Sul palco si sono alternati artisti di primo piano della scena italiana. Le Vibrazioni di Francesco Sarcina hanno portato l’energia del rock d’autore; Amedeo Minghi, pilastro della melodia italiana, ha scaldato le generazioni più mature; Leo Gassmann, tra le voci più amate dei giovani, ha conquistato il parterre; Eddie Brook, reduce dall’ultima edizione del Festival di Sanremo, ha portato la freschezza dei nuovi suoni. Yari, giovane promessa già apritorista nei tour di Ultimo, e la Frankie Cantina Band, affiancata dalle coreografie della Asd Star Dance School Academy, hanno completato un cartellone di altissimo livello.

A tenere tutto insieme, come sempre, Luca Guadagnini con la sua band, che ha intonato “Tornerà l’Aurora” — l’inno della manifestazione, la promessa rinnovata anno dopo anno a tutti i piccoli pazienti e alle loro famiglie.


Il disco: «Appuntamento all’universo»

La XVI edizione ha coinciso con un momento artistico di particolare intensità per il fondatore della manifestazione. Luca Guadagnini ha annunciato l’uscita del suo nuovo LP intitolato “Appuntamento all’universo”, prodotto da Dino Proietti de Il Faraone. Il disco raccoglie sette brani inediti — cinque dei quali sono stati anticipati dal vivo proprio durante la serata del 9 maggio — ed è stato preceduto dal singolo “Gli ultimi a…”

Sul palco, la presentazione live del nuovo lavoro ha aggiunto un livello ulteriore di emozione a una serata già densa di significati: musica nuova, fatta per vivere, nata nello stesso solco in cui è nata tutta la storia di “Rock per un Bambino“.

I numeri della solidarietà

Dei 21.000 euro raccolti nel corso della serata, 16.000 euro saranno destinati all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma — in particolare al reparto di Neonatologia Medica e Chirurgica che per tanti anni ha combattuto accanto ad Aurora e continua a farlo per centinaia di altri bambini.

I restanti 5.000 euro andranno all’Associazione Olly, impegnata nella lotta e nella ricerca sull’Epidermolisi Bollosa, rara malattia genetica che colpisce i neonati. Una scelta che amplia il raggio d’azione della manifestazione senza tradirne lo spirito originario.

Sommando questa cifra a quelle delle edizioni precedenti, “Rock per un Bambino” supera ora i 275.000 euro di donazioni certificate e documentate in sedici anni di attività. Un bilancio che parla da solo, e che racconta di un evento cresciuto in modo organico, senza perdere la sua natura di festa popolare e intima allo stesso tempo.

«Un lavoro certosino quello di Luca Guadagnini e Genni Orazi: hanno trasformato il loro dolore in altruismo.»— Rock per un Bambino, comunicato ufficiale

Numerose le autorità civili e militari presenti alla manifestazione, a testimonianza del radicamento istituzionale che l’evento ha saputo costruire negli anni. Tra gli ospiti il Questore di Roma Roberto Massucci con la moglie, il dirigente del Commissariato di Polizia di Genzano Alessandro Serafini, il Luogotenente dei Carabinieri Giuseppe Esposito La Rossa e il Tenente Alessandro Boccardo. Presenti inoltre il sindaco di Genzano Carlo Zoccolotti, l’assessore allo sport Gianluca Ercolani e il consigliere comunale Marcello Marianecci.

Il cielo di Genzano si è illuminato a mezzanotte per celebrare la fine dello spettacolo e l’annuncio ufficiale della cifra raccolta. Nel momento di commiato, Luca Guadagnini ha ringraziato il pubblico, gli artisti, i collaboratori e l’amministrazione comunale, con la voce di chi conosce il peso di ogni euro donato e il valore di ogni mano tesa. L’appuntamento con la XVII edizione è già fissato nella memoria collettiva di chi c’era — e di chi, forse, sarà lì la prossima volta.

“Rock per un Bambino” non è soltanto un concerto. È la prova che un dolore privato, se condiviso con generosità, può diventare forza collettiva. E che Aurora, in qualche modo, non se n’è mai andata del tutto.

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